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Per l’ambasciatore israeliano Naor Gilon: “Abu Mazen dimostri di meritare il credito ricevuto”

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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”Ora Abu Mazen deve dimostrare di meritare il credito che ha ricevuto”.

Così l’ambasciatore israeliano a Roma Naor Gilon ha commentato la visita del leader dell’Anp in Italia, ricordando che ”anche l’Italia attraverso le parole del Presidente Monti ieri ha ribadito l’importanza che i negoziati riprendano rapidamente, senza precondizioni e come resti essenziale che l’Anp si impegni a non ricorrere alla giurisdizione del tribunale penale internazionale e a non utilizzare retroattivamente il nuovo status acquisito’. Leggi tutto l’articolo


Da inizio crisi lanciati 1400 razzi su Israele

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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La guerra lanciata da Hamas contro Israele non è uno scherzo, ne un problema ‘psicologico’ come ha avuto il coraggio di scrivere un commentatore del quotidiano il Messaggero di Roma, in una cronaca dello scorso sabato. Leggi tutto l’articolo


Israele sospende piani per invasione di terra

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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Concesso ai negoziati tempo fino giovedì in contemporanea alla missione del segretario americano Clinton

Israele ha temporaneamente “sospeso” i piani per l’offensiva di terra a Gaza per dare più tempo ai negoziati per la tregua. è quanto hanno reso noto fonti del governo israeliano, dopo la riunione del governo israeliano di questa notte in cui comunque non è stata accolta nessuna delle proposte avanzate dai mediatori egiziani.

Il governo israeliano avrebbe deciso di dare tempo fino a giovedì ai negoziati. “Vogliamo dare più tempo ma non illimitato” ai negoziati, ha detto il portavoce del governo. Leggi tutto l’articolo


Hamas? A Gaza non esiste

in: Medioriente | di: Dimitri Buffa

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Per Amnesty International (o forse andrebbe chiamata Amnesy) le violazioni dei diritti umani di palestinesi contro altri palestinesi semplicemente non avvengono

Nel rapporto 2012 di “Amnesty international” su Israele e i Territori occupati, leggi Gaza e Cisgiordania, c’è una bella amnesia, anzi “amnesy”, che difficilmente può trovare una spiegazione se non nel delirio politically e islamically correct che da un po’ di tempo a questa parte caratterizza la più nota e stimata ong che si occupa di diritti umani: Hamas non viene mai citata. Il rapporto infatti, opportunamente “ri – monitorato” dalla ong “Secondo Protocollo”, in un dettagliato contro rapporto dell’analista Miriam Bolaffi, è orientato al 100 per cento contro Israele.

Non fa ad esempio alcun cenno all’omicidio Arrigoni, ai blogger incarcerati da Hamas e dalla ANP, ai bambini e ai civili usati come scudi umani dai terroristi, al fatto che i terroristi non vestono una divisa e quindi si rendono irriconoscibili rispetto ai civili. Nomina appena le centinaia di missili sparati dai terroristi su Israele e sui civili israeliani (14 parole in tutto in otto pagine). “Sembra quasi un comunicato dell’Onu o di Catherine Ashton”, ironizza la analista di cui sopra. Leggi tutto l’articolo


Una lettera ai pacifinti che protestano solo contro Israele

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Migliaia di pacifinti hanno tentato nei giorni scorsi di sbarcare in Israele con decine di voli provenienti da diverse città europee per inscenare gazzarre all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv a “sostegno dei palestinesi”. Quelli che sono riusciti ad arrivare sono stati espulsi, accompagnati da questa lettera dell’Ufficio del Primo Ministro, che pubblichiamo integralmente:

Caro attivista,

apprezziamo la tua scelta di scegliere Israele come oggetto delle tue preoccupazioni umanitarie.

Sappiamo che avevi di fronte molte altre degne scelte.

Avresti potuto scegliere di protestare contro gli atti selvaggi quotidiani del regime siriano contro il suo stesso popolo che hanno provocato migliaia di vittime.

Avresti potuto scegliere di protestare per la brutale repressione del regime iraniano contro i dissidenti e per il suo sostegno al terrorismo in tutto il mondo.

Avresti potuto scegliere di protestare contro il regime di Hamas a Gaza, dove questa organizzazione terroristica commette il doppio crimine di guerra di lanciare missili sui civili, nascondendosi dietro altri civili. Leggi tutto l’articolo


Israeliani e Palestinesi: per l’Italia la strada è solo quella del negoziato diretto

in: Eventi | di: Jonatan Della Rocca

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I palestinesi hanno bisogno di uno Stato che non nasca monco, ma abbia i suoi apparati, le sue funzioni e la sua sicurezza, che non sia naturalmente rivolta contro Israele: bisogna evitare una nuova Gaza in Cisgiordania”.

Con queste parole il Ministro degli Affari Esteri italiano, Franco Frattini, è intervenuto al convegno “Israeliani e Palestinesi, La battaglia dell’Onu e il processo di pace” promosso da Summit insieme alla Fondazione Magna Carta, organizzato dall’On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari.

A cui hanno partecipato Enrico Pianetta, Presidente Associazione parlamentare di Amicizia Italia–Israele, Giancarlo Loquenzi, Direttore de l’Occidentale, Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Barry Rubin, Direttore del Global Research in International Affairs (GLORIA) Center e Mario Sechi, Direttore de Il Tempo.

L’incontro è servito per fare il punto della situazione dopo la richiesta del Presidente Abu Mazen alle Nazioni Unite di riconoscere come Stato membro l’ANP. Frattini ha ricordato il ruolo importante dell’Europa che è riuscita a ”rimanere unita” durante il dibattito all’Onu evitando così una ”perdita di credibilità che sarebbe stata irreparabile” e una rottura interna all’Ue di Paesi spaccati sul voto. Leggi tutto l’articolo


Israele-Gaza: quelle notizie che non appaiono

in: Medioriente | di: Angelo Pezzana

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Il Palestinian Central Bureau of Statistics (PCBS) ha annunciato che nel 2011 le unità abitative nel West Bank e a Gaza raggiungeranno il numero di 884.385, con un aumento del 26% rispetto al 2007.

Un vero e proprio boom, se consideriamo che le case costruite quest’anno sono state 33.822, mentre in Israele, nel 2010, ne sono state costruite 33.128, come certificato dall’Israel Central Bureau of Statistics. Leggi tutto l’articolo


Netanyahu: “Negoziati con i palestinesi? Ovunque e in ogni momento”

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Benyamin Netanyahu è intenzionato a negoziare con i palestinesi ovunque e in ogni momento, senza precondizioni”.

Parole rilasciate in un’intervista alla tv Pbs, a cui ha sottolineato di non volere “che i palestinesi siano incorporati come cittadini o soggetti a Israele quindi devono avere un loro Stato. L’unica cosa che non voglio e che questo Stato diventi un’altra Gaza, un mini Iran”.

Il premier israeliano teme però che i palestinesi possano commettere “il terribile errore” di non presentarsi al tavolo delle trattative. Leggi tutto l’articolo


Piazza Arrigoni? Una scelta sbagliata

in: Israele | di: Stefano Gatti

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La decisione assunta dal comune di Casalecchio di dedicare una piazza del paese al militante antisionista Vittorio Arrigoni ha profondamente colpito il noto studioso Emanuele Ottolenghi, Senior Fellow presso Foundation for Defense of Democracies di Washington (Defenddemocracy.org) e grande esperto di antiebraismo contemporaneo, che ha inviato questa lettera al Corriere di Bologna:

“Sono rimasto sorpreso nel leggere l’articolo di Marco Madonia sulla polemica per la decisione del Consiglio comunale di Casalecchio di intitolare una piazza a Vittorio Arrigoni.

Madonia definisce l’organizzazione Sinistra per Israele «militanti filo-israeliani di area Pd», ricorrendo a un termine francamente eccessivo, visto il loro tradizionale sostegno a una soluzione equa del conflitto: due stati per due popoli.

Se Sinistra per Israele fa polemica è per il fatto che invece Arrigoni, lungi dall’adoprarsi per la pace, non ha mai fatto mistero del suo odio viscerale per Israele. Né Arrigoni credeva nella soluzione due stati due popoli. Ad esempio, lo scorso ottobre Arrigoni lamentava di Israele, «più di sessant’anni di occupazione e oppressione». Per Arrigoni, il vero crimine di Israele era la sua esistenza, visto che datava l’inizio dell’occupazione israeliana al 1948, quando Israele fu fondato. Leggi tutto l’articolo


Il comune di Casalecchio ha deciso di dedicare una piazza a Vittorio Arrigoni

in: Blog/News | di: Stefano Gatti

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Il comune di Casalecchio in provincia di Bologna ha deciso di dedicare una piazza a Vittorio Arrigoni, il militante antisionista ucciso lo scorso 15 aprile nella striscia di Gaza da un gruppo jihadista.

A scoprire la targa saranno il sindaco Simone Gamberini, la senatrice Rita Ghedini (Pd) ed il presidente dell’associazione percorsi di Pace Giovanni Paganelli.

Il primo cittadino s’è giustificando dicendo: “La nostra non è una scelta di parte, da anni abbiamo attivato un percorso di riflessione su quel conflitto e collaboriamo con Ong e comunità dove vengono ospitati sia ragazzi israeliani che palestinesi”.

La scelta è stata però duramente contestata dall’associazione Sinistra per Israele, gruppo nato per “contrastare i pregiudizi anti-israeliani, antisionisti e talora perfino antisemiti che albergano anche in una parte consistente della sinistra italiana” presieduta dal giornalista ed ex senatore, Furio Colombo. La presidente bolognese dell’associazione, Silvia Cuttin ha affermato: “Una decisione sbagliata dettata forse da scarsa informazione sui fatti e poca voglia di approfondire Arrigoni non è un simbolo di pace, speriamo che ci ripensino”. Leggi tutto l’articolo