1563494400<=1347580800
1563494400<=1348185600
1563494400<=1348790400
1563494400<=1349395200
1563494400<=1350000000
1563494400<=1350604800
1563494400<=1351209600
1563494400<=1351814400
1563494400<=1352419200
1563494400<=1353024000
1563494400<=1353628800
1563494400<=1354233600
1563494400<=1354838400
1563494400<=1355443200
1563494400<=1356048000
1563494400<=1356652800
1563494400<=1357257600
1563494400<=1357862400
1563494400<=1358467200
1563494400<=1359072000
1563494400<=1359676800
1563494400<=1360281600
1563494400<=1360886400
1563494400<=1361491200
1563494400<=1362096000
1563494400<=1362700800
1563494400<=1363305600
1563494400<=1363910400
1563494400<=1364515200
1563494400<=1365120000
1563494400<=1365724800
1563494400<=1303171200
1563494400<=1366934400
1563494400<=1367539200
1563494400<=1368144000
1563494400<=1368748800
1563494400<=1369353600
1563494400<=1369958400
1563494400<=1370563200
1563494400<=1371168000
1563494400<=1371772800
1563494400<=1372377600
1563494400<=1372982400
1563494400<=1373587200
1563494400<=1374192000
1563494400<=1374796800
1563494400<=1375401600
1563494400<=1376006400
1563494400<=1376611200
1563494400<=1377216000
1563494400<=1377820800
1563494400<=1378425600

Presentato il progetto “Storia di famiglie. Raccolta materiali e documenti sulla Shoah”

in: Ebraismo | di: Claudia De Benedetti

Un Commento

Ero una bimbetta quando per la prima volta la nonna Carla cominciò a parlarmi di Shoah e di come lei, neanche trentenne, con i bisnonni, il nonno Giulio, papà e la zia (di 11 e 7 anni) dovette lasciare Torino per sfuggire alle persecuzioni razziali.

Andarono a Stevani, una frazione di Rosignano Monferrato, forse dieci case in tutto, nel volgere di pochi mesi l’accogliente nascondiglio divenne insicuro e la fuga verso la Svizzera significò la salvezza.

I racconti della nonna continuavano: il periodo svizzero, i ragazzi che frequentavano la scuola a Montreux, la fine della guerra e il ritorno in Italia il 13 luglio 1945. Leggi tutto l’articolo


Auschwitz: 3 settembre 1941

in: Blog/News | di: Donatella Di Cesare

Nessun Commento

Settant’anni fa, il 3 settembre del 1941, furono gassati ad Auschwitz i primi 850 prigionieri. Cominciò a funzionare la fabbrica della morte. Da allora fino al 1944 le vittime ad Auschwitz furono un milione e settecentocinquantamila, nella maggioranza ebrei.

Si sapeva finora che nel 1944 alcuni dirigenti delle organizzazioni ebraiche avevano fatto pressione sugli alleati, perché facessero saltare le ferrovie che conducevano al lager.

Quello che non si sapeva è che Golda Meier, allora giovane leader sionista, cercò di convincere il governo degli Stati Uniti a bombardare Auschwitz. È quanto emerso dai nuovi documenti studiati dai ricercatori dell’Istituto David S. Wyman for Holocaust Studies di Washington.

Un rapporto completo «Golda Meir e la campagna per un bombardamento alleato su Auschwitz» (Golda Meir and the Campaign for an Allied Bombing of Auschwitz) è stato pubblicato dal direttore dell’Istituto e si può trovare all’indirizzo: WymanInstitute.org. Leggi tutto l’articolo


Shoah: presunto boia di Soribor minaccia lo sciopero della fame

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Il presunto boia di Sobibor, John Demjanjuk, che ora ha 90 anni, ha minacciato lo sciopero della fame in segno di protesta contro un processo che reputa ingiusto.

Per bocca del suo avvocato, Demjanjuk ha fatto sapere in aula che il suo è un “processo spettacolo”. Leggi tutto l’articolo


Shoah, ebrei internati a Cosenza: il nuovo libro di Falbo ne racconta la storia

in: Cultura | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Non solo Ferramonti. Ebrei internati in provincia di Cosenza (1940-1943)” è il nuovo libro di Leonardo Falbo e fa parte della “Collana di studi e ricerche dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea”.

Il libro, attraverso un’accurata ricostruzione, fa emergere al grande pubblico le vicende gli ebrei internati in provincia di Cosenza, colmando così una lacuna nella storia calabrese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Di quello che è stato rinominato “internamento libero”, Falbo racconta la storia di venti località della Calabria, evidenziando come in piccoli comuni si possano ritrovare caratteristiche simili alla storia nazionale ed europea. Leggi tutto l’articolo


Ricorrenze italiane e romane

in: | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

16 ottobre o Sabato nero:

Il 16 ottobre o Sabato nero la Comunità Ebraica di Roma ricorda la deportazione degli ebrei, avvenuta in questa data nel 1943.

In quel sabato, in cui si sarebbe dovuto festeggiare il terzo giorno di Sukkot, le SS rapirono e deportarono nei campi di sterminio 1024 ebrei, di cui solo 16 tornarono a casa. I soldati tedeschi divisero la città in 26 zone per catturare gli ebrei dentro e fuori dal Ghetto, che fu l’epicentro del rallestramento.

L’operazione iniziò alle 5,30 del mattino e vide impegnate 365 SS per quella che fu chiamata la “Judenoperation”. Due giorni dopo, lunedì 18 ottobre, i prigionieri furono caricati su un convoglio composto da 18 carri bestiame in partenza dalla Stazione Tiburtina. Il 22 ottobre il treno arrivò a Auschiwtz-Birkenau.


Purim di Roma o Moed di Piombo:

Il 2 di Shevat cade la ricorrenza del Purim di Roma o Moed di Piombo. In questo giorno si ricordano i drammatici avvenimenti, avvenuti nel Ghetto nel 1793, quando una folla di rivoltosi si radunò intorno al quartiere ebraico per incendiarlo.

Il fuoco appiccato al portone della Regola venne spento da una provvidenziale e inattesa tempesta, che salvò le case degli ebrei della zona. In seguito venne formata una confraternita, la Ezrà be-zarod, che assunse il compito di ricordare l’evento e celebrare la salvezza del Ghetto.