Ho concluso in queste ore una importante trasferta a Mosca e San Pietroburgo su invito del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Prof. Adriano Dell’Asta.
Per la prima volta il Giorno della Memoria è stato celebrato in Russia per espresso desiderio delle massime rappresentanze culturali del nostro paese con un intenso programma di riunioni e approfondimenti. Leggi tutto l’articolo

Alfredino Winter aveva nove anni quando, insieme con la mamma e la nonna, fu deportato da via Luisa Sanfelice 12 a Milano al campo di sterminio di Auschwitz, dove fu ucciso il 30 giugno 1944 solo perché di religione ebraica. Leggi tutto l’articolo
Italia studi legge per arginare proliferare gruppi antisemiti
Il ringraziamento di tutto l’ebraismo romano
Questa mattina la Comunità Ebraica di Roma ha partecipato alla cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria, presso la Presidenza della Repubblica Italiana, nella persona del suo Presidente Riccardo Pacifici. «Sono commosso dalla parole del nostro Presidente, Giorgio Napolitano.
Il suo discorso, l’ultimo da Capo dello Stato in una giornata così importante per il popolo ebraico, ha toccato le più profonde emozioni che noi tutti, ebrei romani e italiani, proviamo in questi giorni e io mi identifico totalmente nel suo pensiero. Ha saputo far vibrare le corde dell’orrore, ricordando cosa è stata la Shoah, e allo stesso tempo ha interpretato le nostre preoccupazioni per i pericoli che la nostra società corre oggi in Italia e in Europa. Napolitano – dichiara Pacifici in una nota – si è fatto in questi anni capofila della battaglia in onore delle libertà che un tempo furono negate all’ebraismo italiano.
Mi ha particolarmente colpito come abbia colto nella totalità il pericolo dell’avanzata dell’antisionismo travestito da antisemitismo: il rifiuto di ciò, ha detto Napolitano, deve essere intransigente e totale, un punto fermo nella nostra democrazia. Troppo spesso l’accanimento contro Israele nasconde un odio anti-ebraico: alle parole del Presidente, dunque, va da parte mia e di tutto l’ebraismo romano il massimo ringraziamento. Il Capo dello Stato ha inoltre centrato le differenze che percepiamo, da ebrei romani e italiani, tra un antisemitismo travestito da antisionismo e l’estremismo islamico che mina la convivenza tra popoli.
Infine, oltre alle parole che ci ricordano l’importanza dell’antifascismo, affinché la democrazia sia per sempre tutelata, sono felice di sapere che Napolitano condivide con noi la preoccupazione per il proliferare di gruppi che esprimono posizioni estreme e preoccupanti, gli stessi gruppi che saranno presenti alle prossime elezioni Politiche e Amministrative. Ed è con queste premesse che, come rappresentante dell’ebraismo romano, chiedo alle Istituzioni di studiare le condizioni affinché con lo strumento legislativo tali pericoli siano tempestivamente abortiti. Dotarci di una legge più forte aiuterà il Paese a perseguire la strada indicata dal Presidente della Repubblica: vigilare contro le nuove insidie e il negazionismo».
Celebrazioni per la Giornata della memoria, oggi al Quirinale. Dove per ricordare la Shoah erano presenti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche d’Italia, Renzo Gattegna, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il sindaco Gianni Alemanno, i presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani, alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti e gruppi di studenti delle scuole italiane. Leggi tutto l’articolo
Un raro mea culpa di Rupert Murdoch: il tycoon dei media si e’ scusato con Israele per una vignetta ”grottesca e offensiva” in cui il primo ministro Benjamin Nethanyahu veniva raffigurato mentre costruisce un muro con i corpi insanguinati di palestinesi.
La vignetta di Gerald Scarfe era stata pubblicata dal Sunday Times, proprio nel Giorno della Memoria. Leggi tutto l’articolo
Lo ha dichiarato il presidente del partito neonazista ungherese Jobbik
Una iniziativa tragicomica: così Gabor Vona, presidente del partito dell’estrema destra xenofoba ungherese Jobbik, ha definito oggi la decisione di spegnere, nella Giornata della Memoria, il Colosseo a Roma per denunciare in particolare il rafforzamento delle forze neonaziste e antisemite in Ungheria. Leggi tutto l’articolo
Nel Giorno della Memoria, gli alberi della memoria. Non poteva esserci data migliore per dedicare degli ulivi Al ricordo di due Chatanim del Tempio Bet Michael, Sabatino Finzi e Shlomo Venezia, scampati all’orrore dei campi di sterminio nazisti e ritornati a casa per raccontare prima ai propri figli, poi ai nipoti e poi agli studenti delle scuole italiane, quella che è stata la terribile esperienza della Shoa. Oggi entrambi non ci sono più, ma vivranno per sempre nel ricordo dei loro cari e di chi ha avuto la fortuna di conoscerli. Quegli alberi piantati proprio di fronte all’entrata del Tempio daranno la possibilità a tutti di sapere chi erano e cosa hanno fatto, perché sarà inevitabile domandarsi chi sono quegli uomini che sono citati sulle targhe apposte sulla terra, proprio dove iniziano le radici di quegli arbusti. Leggi tutto l’articolo
Un cubo di ghiaccio secco per non dimenticare
“Musei Capitolini, Mercati di Traiano, Museo dell’Ara Pacis, Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Braschi, Museo Ebraico e il cortile dell’Assessorato alle Politiche Culturali, affacciato sull’area archeologica del teatro di Marcello, sono i luoghi che, domenica, si metteranno in ‘rete’, in occasione della Giornata della Memoria, per ospitare l’installazione dell’artista Massimo Attardi dedicata alla Shoah. Ognuno dei musei coinvolti ospiterà un cubo di ghiaccio secco, che evaporerà rivelando lentamente il suo contenuto: un oggetto simbolico della vita spezzata e un cartiglio con il nome di un campo di concentramento o di un luogo dedicato alla Shoah romana”.
Così in una nota il Campidoglio. Leggi tutto l’articolo
Domenica 27 gennaio 2013, nel corso dell’apertura al pubblico del Palazzo del Quirinale, si svolgerà alle ore 11.50 nella Cappella Paolina un concerto dei KlezRoym, composto da Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto, Andrea Pandolfo, tromba e flicorno, Pasquale Laino, sax alto e baritono, Riccardo Manzi, chitarre, bouzouki e voce, Marco Loddo, contrabbasso, Leonardo Cesari, batteria, Eva Coen, voce, dal titolo “Il Canto del Tempo – La memoria viva della diaspora”. Il concerto sara’ trasmesso in diretta da Rai Radio 3. Leggi tutto l’articolo
Speciale Tg1 Rai alle 23.23 dedicato al Giorno della Memoria, a cura di Roberto Olla e con la collaborazione di Donatella Di Cesare. Parlano i sopravvissuti ad Auschwitz Piero Terracina e Sami Modiano
Il lager è follia geometrica. Un sistema spaventosamente pianificato e razionalizzato. Ogni elemento è studiato, così come la volontà di distruggere i valori fondanti dell’umanità, pilastri di qualunque società civile. Leggi tutto l’articolo