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Francia: “Hamas riconosca Israele”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Questa riconciliazione deve avvenire nel rispetto di un certo numero di principi che ci sembrano essenziali. Attendiamo da Hamas che riconosca l’esistenza di Israele e la sua integrità e che abbandoni ogni riferimento all’uso della violenza come mezzo di azione politica”.

L’ha detto il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, riguardo la riconciliazione fra Hamas e al Fatah.

Spero che questo processo di riconciliazione – continua capo del Quai d’Orsay – consenta di andare avanti in questa direzione. Oggi non è ancora del tutto il caso”.


Accordo Hamas-Fatah: Netanyahu in Gb e Francia

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu volerà in Gran Bretagna e in Francia per discutere della firma dell’accordo fra Hamas e al Fatah, che ricompone così la frattura in seno al mondo politico palestinese.

Secondo il quotidiano Israel ha-Yom l’obiettivo del primo ministro dello Stato ebraico è assicurarsi che il premier inglese, David Cameron, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, mantengano un atteggiamento rigido nei confronti di Hamas. Parigi ha già rassicurato Israele.


Israele, vicolo di Rafah: preoccupazione per riapertura

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Israele ha espresso tutta la sua preoccupazione per la decisione dell’Egitto di riaprire stabilmente il valico di Rafah con la Striscia di Gaza.

Decisione che potrebbe avere conseguenze determinati per la sicurezza dello Stato ebraico.

Un alto responsabile israeliano, che ha chiesto l’anonimato, ha rivelato alla France Presse: ”Siamo molto preoccupati per la situazione nel nord del Sinai, dove Hamas è riuscito a costruire una mostruosa macchina militare, malgrado gli forzi dell’Egitto per impedirglielo”.


Cairo: Egitto media fra Fatah e Hamas

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Fatah e Hamas hanno avviato dei colloqui per superare la divisione in seno al mondo palestinese.

Colloqui che si sono tenuti questa mattina al Cairo, grazie alle mediazione del capo dell’intelligence egiziana Murad Mouafi. Leggi tutto l’articolo


Frati Assisi a Hamas: “Liberate Shalit”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Ci vogliamo rivolgere agli uomini di Hamas con la stessa esortazione con cui Francesco d’Assisi si rivolgeva agli uomini del suo tempo ‘Non vada via nessuno da te senza aver trovato il perdono di Dio’ per chiedere loro di liberare il soldato israeliano Gilad Shalit, da troppi anni prigioniero, affinché non sia una Pasqua amara per la sua famiglia, così come è purtroppo per la famiglia del volontario italiano, Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza”.

E’ l’appello rivolto dal custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese alle autorità della Striscia di Gaza. Il religioso, che si è detto colpito dalla ”tragica vicenda” dell’italiano, ha chiesto ad Hamas un ”gesto di pace” nei confronti del caporale israeliano. Leggi tutto l’articolo


Shalit: David Meidan è il nuovo negoziatore

in: Israele | Scritto da: Redazione

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David Meidan è il nuovo negoziatore per la liberazione di Gilad Shalit, il militare israeliano prigioniero di Hamas dal 2006.

Il dirigente del Mossad è stato nominato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, in seguito alle dimissioni di Hagai Hadas.

Così recita una nota dell’ufficio del premier, che “ha considerato diversi candidati e ha scelto Meidan per la sua esperienza sul campo e familiarità con tutte le parti implicate“.

Netanyahu ha incontrato, ieri, i genitori di Gilad, che sono stati informati della decisione e di volontà di Israele di “continuare a fare tutto il possibile per il rilascio” di loro figlio.


Shalit: nuovo video, ma Israele dovrà pagare per averlo

in: Israele | Scritto da: Redazione

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A-Risala, una rivista vicina ad Hamas, sostiene che i rapitori di Ghilad Shalit potrebbero divulgare un nuovo video del soldato rapito vicino Gaza nel 2006, dopo quello di un anno e mezzo fa.

Sempre secondo A-Risala per ottenere il filmati Israele dovrebbe pagare “un prezzo” adeguato.

Nell’occasione precedente i vertici dello Stato ebraico accettarono di rilasciare 19 detenute palestinesi in cambio di due minuti di registrazione che mostravano Shalit in buone condizioni psico-fisiche.

Il militare israeliano è da quasi 5 anni nella mani di Hamas, che non ha mai permesso a nessun emissario di organizzazioni internazionali di fargli visita.


Netanyahu: “Attacco a scuola-bus è attraversamento di una linea rossa”

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Gli spari contro un autobus per bambini significa l’attraversamento di una linea rossa”. L’ha detto il premier Benyamin Netanyahu, commentando il lancio di un razzo anticarro da Gaza contro uno scuola-bus israeliano.

Il primo ministro dello Stato ebraico, in visita a Praga, ha aggiunto: ”Chiunque cerca di colpire bambini ha il proprio sangue sulla testa”. Nell’attacco, rivendicato da Hamas, un ragazzo è rimasto ferito in maniera grave.


Israele: iniziativa per Shalit

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Alle 11 di questa mattina ora locale (le 10 in Italia) migliaia di israeliani si sono fermati per ricordare Ghilad Shalit, il caporale dell’esercito rapito a Gaza nel giugno 2006.

L’idea è nata da iniziativa privata ed ha avuto molto seguito in tutto il paese. Le emittenti locali hanno riportato la notizia secondo cui in alcuni punti cruciali d’Israele il traffico automobilistico si sarebbe bloccato per 5 minuti.

Noam Shalit, il padre del soldato nella mani di Hamas da quasi 5 anni, ha sottolineato che la partecipazione popolare alla manifestazione è stata ”molto incoraggiante”.


Strage famiglia Fogel, Lieberman: “Se ci ritiriamo arriva Hamas”

in: Israele | Scritto da: Redazione

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E’ Avigdor Lieberman provato quello che oggi ha visitato l’abitazione della famiglia Fogel, uccisa nella notte fra venerdì e sabato ad Itamar da terroristi palestinesi: ”Sembrava di rivivere il pogrom di Kishinev”.

Il ministro degli Esteri dello Stato ebraico è tornato a parlare dei confini d’Israele: ‘‘Se Israele dovesse ritirarsi entro i confini in vigore fino al 1967, fino alle città israeliane di Kfar Saba e di Herzlya, come ci viene richiesto con insistenza da più parti, le aree sgomberate passerebbero sotto controllo di Hamas. Lo stesso processo avvenuto a Gaza (con il ritiro del 2005, ndr) si ripeterebbe anche qua in Cisgiordania”.

Intanto non si fermano le ricerche dell’esecutore o degli esecutori di quella che è stata una vera e propria strage.