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Lega Nord: presentata una mozione contro le macellazioni rituali

in: Blog/News | di: Giacomo Kahn

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Valgono di più i diritti degli animali o i diritti degli uomini? La domanda non dovrebbe nemmeno essere posta.

Eppure, per molte ragioni, suscita perplessità e preoccupazione la decisione della Lega Nord di presentare domani nel Consiglio regionale della Lombardia una mozione che chiederà un impegno per ”vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali”, con particolare riferimento alla tradizione islamica. Leggi tutto l’articolo


Lista additivi

in: | Scritto da: Redazione

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I costi della Kasherut in Italia

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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La carne Kasher costa troppo!” è una delle frasi più comuni che da anni si sentono tra gli iscritti alla nostra Comunità. L’attuale crisi economica ha purtroppo aggravato il problema e reso ancora più urgente trovare una soluzione. Eppure la missione di permettere a tutti gli ebrei di mangiare carne kasher dovrebbe essere un dovere, oseremmo dire una mitzvà. Sarebbe inaccettabile infatti, se il rispetto delle regole ebraiche fosse subordinato al reddito. Tanto più che mangiare secondo le regole halachiche è uno dei più importanti elementi che caratterizzano l’identità ebraica.

Prendiamo come esempio il pezzo di carne preferito dalle nostre genitrici (yiddish mame, sefardite himaot o italiche mammà) per i loro mai abbastanza adorati figlioli: le bistecche di vitello. Per questo taglio a Milano il prezzo si situa in una forchetta -termine mai come in questo caso appropriato-, tra i 25,9 e i 29,9 euro al kg a seconda dei negozi. Un listino prezzi perfetto, per fare dimagrire i nostri portafogli. Ma perché questa benedetta/maledetta carne costa tanto? C’è qualcuno che fa il furbo? Oppure è semplicemente la legge del mercato che a fronte di una scarsa domanda non permette di avere prezzi più vantaggiosi?

Prima di tutto è necessario spiegare che tra il dire e il kasherizzare c’è di mezzo un mare (di costosi passaggi). Pochi sanno, per esempio, che la carne di vitello certificata dal Rabbinato milanese viene macellata a Modena -in Lombardia non c’è macello disposto a sobbarcarsi un tale impegno-, presso il gruppo Cremonini, leader europeo nel settore della carne. E’ proprio lì che lungo tutto il corso dell’anno deve recarsi ogni due settimane una specie di “task force della Kasherut”, composta da ben sei persone. Costoro provvedono a tutto: dall’uccisione dell’animale fatta con un coltello speciale e affilatissimo, arrotato con una pietra particolare (e non invece con la pistola; l’uso del coltello quadruplica i tempi di occupazione del macello e incide a sua volta sui costi), fino al seguire le bestie per le tante fasi della lavorazione. Senza andare troppo nel dettaglio, il procedimento prevede il lavaggio e lo svuotamento delle interiora, oltre che il controllo della buona salute dell’animale al fine di definirne il livello di kasherut (raghil, glatt, hallak, bet-youssef). Per non parlare della salatura, la pezzatura, l’impacchettamento e la spedizione.

Aggiunge Nouri Mohaddeb, indicatoci come proprietario dal gestore della macelleria Mister Meat di via Montecuccoli 21: “E non dimenticate che su 100-120 bestie solo 30-35 si rivelano adatte alla kasherizzazione, e su di noi pesano anche i costi degli animali abbattuti e rivelatisi a posteriori non-kasher”. Considerate le spese del macello, aggiungete quelle di viaggio e di soggiorno per i sei componenti della task force e il costo della loro manodopera applicato a decine di vitelli alla volta, ed ecco che troverete uno -ma non certo l’unico-, dei motivi dell’alto costo della carne kasher.

Ma non sarebbe più semplice importare la carne kasher dall’estero?”, chiederebbe il tipico israeliano pragmatico di passaggio a Milano. “No caro chaver” -gli dovremmo rispondere-, “non è così semplice. Nella halachà infatti viene consigliato di acquistare la carne nel luogo più vicino a dove avviene la shechità”. Una conferma di come anche la recente scoperta del “chilometro zero” per l’acquisto degli alimenti sia tutt’altro che una novità, almeno per la legge ebraica. L’amico israeliano, sentita la nostra risposta, a questo punto mi guarderebbe strano, aggrotterebbe le sopracciglia -come a dire: “ma come siete strani voi galuthì, voi della diaspora!”- e se ne andrebbe scuotendo la testa verso il reparto macelleria dell’Esselunga… Leggi tutto l’articolo


Pasticcerie Kasher, Panifici “Pat Israel”, Bar e Gelaterie

in: | Scritto da: Redazione

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La cucina ebraica di Roma vanta una grande tradizione dolciaria. Le specialità sono tantissime, e negli ultimi anni si è riusciti a coniugare tradizione e modernità, adeguandosi ai ritmi della giornata e dell’anno religioso. Si va dai cornetti giganti, le veneziane, le tradizionali trecce con i zuccherini e le ciliegie candite, il panettone, la tradizionale challah (il pane dello Shabbat) i celebri “ginetti”, la “pizza” e i “biscottini” (d’ordinanza durante le festività familiari) fino alle torte ripiene di ricotta e visciole e ricotta e cioccolato.

Negli ultimi anni poi ci si è allineati ad un orizzonte più internazionale, fatto di torte multistrato per i matrimoni, dolci glassati di tutte le forme e fantastiche cupcakes, le mini-torte della tradizione anglosassone.

Ricordiamo che i prodotti parve devono rigorosamente essere confezionati e sigillati con il timbro dell’Ufficio Rabbinico

Antico Forno del Ghetto
Piazza Costacuti 30/31/32 Tel. 06.68803012

Fluor Farina
Via Padova, 78 Tel. 06.4423681

GELATERIA

Cremeria Romana
Via Portico d’Ottavia 1/b – Tel. 0688983229

BAR

Dolce Kosher – Latte
Via Fonteiana, 18 a/b – tel/fax 065809940 – www.dolcekosher.it

PASTICCERIE

Boccione – certificato
Via Portico d’Ottavia 1 tel. 066878637

Dolce Kosher – certificato
Via Fonteiana, 18 a/b – tel/fax 065809940 – www.dolcekosher.it

Il dolce forno di Giada – certificato
Via Ravenna, 34 – Tel. 392.8484684 – ildolcefornodigiada@gmail.com

Il mondo di Laura – certificato
Via Tiburtina, 263 tel. 065880966
www.mondodilaura.com – info@mondodilaura.com

Kosher cakes- certificato
Via Michelangelo Pinto 10/16 – Tel. 066531328
Piazza Costaguti, 21 – Tel. 0668309396
Via del Portico d’Ottavia, 1A – Tel. 0664761135
Www.koshercakes.it

Pasticceria Occhialone-certificato
Via S. Gherardi 5/7 0655282344
Pasticceria.occhialone@gmail.com