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Il Matrimonio

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Il matrimonio nell’ebraismo costituisce uno dei doveri più importanti. Questo precetto ristabilisce l’unità originaria di Adamo che conteneva in sé il principio maschile e quello femminile e provvede alla continuità del popolo ebraico, attraverso la procreazione.

1- Quando una coppia decide di sposarsi, deve presentarsi all’Ufficio Rabbinico che provvederà a comunicare tutte le informazioni necessarie per stabilire la data delle nozze e per porre le basi per la fondazione di una casa e di una famiglia ebraica. In questa fase preparatoria del matrimonio i futuri sposi frequenteranno dei corsi organizzati dalla Comunità che li informeranno sul significato del matrimonio, sul diritto matrimoniale ebraico, sulla kasherut, sull’osservanza del sabato e delle feste, sull’insegnamento della Torah ai figli, sulle norme della Taharat ha-mishpachà (rapporti coniugali), sulla mitzvà della tzedaqà (l’aiuto ai bisognosi). Tali norme contribuiscono a creare quell’atmosfera di Kedushà (santità) che rendono solida la famiglia ebraica e le assicurano le felicità e la benedizione divina. All’atto delle pubblicazioni gli sposi dovranno dichiarare che intendono celebrare le nozze presso il Tempio Maggiore di Roma o in un altro luogo e dovranno consegnare all’Ufficio di Stato Civile del Comune, oltre ai certificati richiesti dalla legge (nascita, cittadinanza, stato libero), una richiesta dell’Ufficio Rabbinico, che potrà essere ritirata presso il medesimo. Le pubblicazioni non si debbono fare di Sabato, né di giorno di festa ebraica.

2- Fissata la data delle nozze, ottenuto il nulla osta da parte dell’Ufficiale di Stato Civile del Comune, gli sposi si presenteranno all’Amministrazione della Comunità e all’Ufficio Rabbinico per consegnare tali documenti e per fornire i nomi ebraici propri e dei genitori, necessari per la scrittuta della Ketubà (contratto matrimoniale).

3- La sposa prenderà accordi per fare la Tevilà (bagno rituale) nel Mikvè. Il Mikvè è una vasca contenente acqua di fonte o acqua venuta a contatto con acqua di fonte o acqua piovana, costruita secondo determinate norme. Per essere conforme alle regole, la Tevilà deve essere fatta solo nel Mikvè (0, a determinate condizioni, in acqua di fonte, di mare etc.). La Tevilà può essere fatta solo quando siano trascorsi almeno sette giorni dalla fine del periodo mestruale. Durante la Tevilà, la donna dovrà curare di non avere addosso anelli o forcine, lacca sulle unghie, rossetto o qualunque altra cosa che impedisca il contatto con l’acqua; durante l’immersione la bocca deve essere chiusa e non serrata. La Tevilà dovrà essere effettuata prima del matrimonio.

Secondo la Torah, la vita sessuale è parte fondamentale dell’esistenza e rientra nel progetto della creazione. Scopo dei rapporti sessuali, accanto alla procreazione, è anche quello di creare una vita di coppia armoniosa. Trascorsi sette giorni dalla constatazione della totale assenza di perdite di sangue, la donna si immerge nel Mikvè. Il rispetto di queste regole ha, tra le altre conseguenze, il fatto che astenendosi per almeno dodici giorni al mese dall’avere rapporti sessuali, i coniugi sono indotti fin dall’inizio ad impostare il matrimonio su altre forme di dialogo e comunicazione. Dopo ogni Tevilà si ha così un rinnovamento dei rapporti con una riscoperta continua del proprio partner, cosa che contribuisce ad impedire che il rapporto possa inaridirsi. La Tevilà – eccetto quella che si deve fare prima del matrimonio e che può fatta di giorno – va fatta di sera dopo l’uscita delle stelle. La donna, prima dell’immersione, deve essere perfettamente pulita. Il testo sulle norme della Tevilà può essere richiesto all’addetta al Mikvè.

4- E’ uso che i padri degli sposi e lo sposo salgano alla lettura della Torah il sabato precedente il giorno del matrimonio.

5– Prima della lettura della Ketubà, lo sposo consegnerà al Rabbino celebrante l’anello che intende dare alla sposa da lui stesso acquistato. Non è uso ebraico lo scambio degli anelli. Il Cohen è sottoposto ad alcune limitazioni nella scelta della sposa (ad esempio: non può sposare né una divorziata né una proselita).

Il matrimonio non si celebra nei seguenti giorni:

di sabato, nelle feste solenni e mezze feste, nei digiuni, nei giorni che vanno da Rosh Ha-Shanà a Kippur, durante una parte dei giorni dell’Omer (dal 1° al 18 di Yiar) e in quelli che vanno dal 17 di Tamuz al 9 di Av.


Archivio Storico “Giancarlo Spizzichino” (ASCER)

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L’ASCER in numeri

 

Brochure dell’ASCER

 

Elenco Fondi

 

Storia dell’ASCER

 

Carta dei Servizi per l’ASCER

 

Carta dei Servizi per la Biblioteca CER

 

Introduzione alla documentazione conservata nell’ASCER

 

Foto di alcuni documenti dell’ASCER

 

L’ASCER è ritenuto uno tra più importanti archivi d’Europa per ciò che riguarda la storia degli ebrei e, nel 1981, il Ministero per i Beni Culturali lo ha dichiarato di “notevole interesse storico”.

Nell’ASCER sono conservati, prevalentemente, documenti relativi al periodo compreso tra l’inizio del Cinquecento e la fine degli anni Novanta del XX secolo per un totale di 265 metri lineari; il materiale è composto da più di 1300 faldoni e 1600 registri suddiviso in due sezioni (secondo l’ultimo ordinamento effettuato nel 1963 da Daniele Carpi): Archivio Medievale e Moderno (XVI-XIX sec.) riordinato all’80% ed Archivio Contemporaneo (XIX-XX sec.) riordinato al 100%. Vi è anche un Archivio Fotografico (scansionato e schedato grazie ad un finanziamento della Regione Lazio) che comprende più di 9000 immagini scattate dalla fine dell’ ‘800 ai giorni nostri, ed un Archivio Musicale (in corso di inventariazione a cura del M° Claudio Di Segni) che conserva 740 spartiti risalenti ai secoli XIX e XX. Il riordino di tale materiale si svolge sotto la guida della Soprintendenza per il Beni Archivistici del Lazio, è a cura di Silvia Haia Antonucci, Claudio Procaccia e Giancarlo Spizzichino.

Per quanto riguarda l’Archivio Medioevale e Moderno, pur fornendo notizie diverse sulla vita quotidiana degli ebrei, sull’attività delle Cinque Scole e delle Confraternite nel ghetto, la documentazione è caratterizzata dalla forte presenza di informazioni di carattere economico, finanziario e fiscale. Particolarmente ricco è il materiale relativo ai rapporti fra l’Università ebraica e lo Stato pontificio; abbondano le carte concernenti il regime tributario imposto agli ebrei dalle autorità ecclesiastiche, sia per quanto riguarda la tassazione diretta sul capitale, sia in merito alle imposte sui profitti derivanti dalle attività economiche, nonché sui consumi. Vi è anche un ricco materiale riguardante l’amministrazione della Comunità, nonché la condizione giuridica e civile degli ebrei all’interno dello Stato pontificio. Di grande interesse sono le carte relative allo Jus Gazagà, al prestito contro interesse, ed alla gestione dei banchi di pegno. Numerosi sono i documenti riguardanti le false accuse di omicidio rituale, i battesimi clandestini e forzati, i rapporti con la Casa dei Catecumeni, le restrizioni per la detenzione dei libri ebraici, e le diverse vessazioni cui era soggetta la popolazione ebraica nel periodo del carnevale e durante altre festività cattoliche. Una notevole parte della documentazione concernente i bambini sottratti alle famiglie ebraiche ed inviato alla Casa dei Catecumeni, si trova nelle Controversie giudiziarie poiché, quando le possibilità economiche lo consentivano, i congiunti si rivolgevano ai legali per ottenere la loro restituzione. Materiale interessante è quello contenuto nei Rendiconti relativi alla permanenza dei neofiti nella Casa dei Catecumeni ed in quella delle Convertite, soggiorno che la Comunità ebraica era obbligata a sostenere.

Per quanto concerne l’Archivio Contemporaneo, è presente soprattutto documentazione di carattere amministrativo, contabile e fiscale, materiale relativo alle persecuzioni razziali, alla costruzione delle nuove sinagoghe, alla legislazione della Comunità ebraica di Roma e delle Confraternite, che poi confluirono nella Deputazione di Assistenza, all’amministrazione delle Cinque Scole nei decenni precedenti la loro scomparsa, agli Asili infantili israelitici, ai verbali delle sedute del Consiglio della Comunità. Non manca la documentazione relativa alla corrispondenza interna della Comunità ebraica romana, a quella con le altre Comunità italiane ed estere, ed a quella concernente i rapporti con le autorità nazionali e locali. E’, altresì, interessante il materiale riguardante la Casa di ricovero di Cave e l’Ospedale israelitico, che consente di ricostruire in parte i cambiamenti verificatisi dal punto di vista igenico-sanitario all’interno della Comunità ebraica di Roma. Per quanto riguarda la ricostruzione storica delle trasformazioni occorse alla società ebraica contemporanea, sono rilevanti i documenti concernenti gli aspetti demografici ed economici (nascite, circoncisioni, maggiorità religiose, matrimoni – dal punto di vista religioso, culturale ed artistico è rilevante la raccolta di Ketubbot – morti, conversioni, imponibili dei contribuenti della Comunità e finanche i censimenti delle attività economiche degli ebrei di Roma).

L’Archivio fotografico comprende immagini relative all’area del ghetto nei periodi immediatamente precedenti la sua distruzione, alla vita quotidiana, a quella religiosa ed alle istituzioni della Comunità ebraica di Roma dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri. Si segnala in particolare il Fondo Salvatore Fornari, il primo Direttore del Museo Ebraico di Roma, che illustra i cambiamenti urbanistici dell’area del ghetto. Tale materiale rappresenta un contributo interessante ed un’integrazione alle informazioni fornite dalla documentazione cartacea, soprattutto per quanto riguarda il periodo più recente e le cerimonie ufficiali.

L’Archivio Musicale conserva 285 spartiti originali, ai quali si sono poi aggiunte altre 455 copie provenienti dalla National Library di Gerusalemme per un totale di 740 spartiti risalenti ai secoli XIX e XX. Tale collezione è estremamente importante per analizzare le musiche che erano suonate e cantate nel periodo del ghetto all’interno delle Cinque Scole e, successivamente, nel Tempio Maggiore di Roma.

Attività principali

Secondo la norma UNI 11536 sulla Figura professionale dell’archivista, approvata a luglio 2014 dall’Associazione Nazionale Archivisti Italiani (ANAI), le attività principali svolte all’interno dell’ASCER consistono in:

1) Governare l’archivio:

Acquisizione di documentazione

Riordinamento dei documenti ed informatizzazione degli inventari

Catalogazione di volumi

Organizzazione del restauro della documentazione

2) Comunicare l’archivio:

Servizi agli utenti (ricerche e certificazioni)

Organizzazione e partecipazione a mostre, convegni, conferenze, presentazioni di libri

Attività di ricerca e pubblicazioni concernenti l’archivistica, la storia e la storia orale

Ricerche genealogiche relative alle famiglie ebraiche romane

Collaborazioni con istituti pubblici e privati.

3) Amministrare l’archivio:

Ricerca e gestione di finanziamenti per favorire lo sviluppo dell’archivio e la sua divulgazione all’esterno.

Consulta online le attività dell’ASCER

 

Consulta online gli articoli ed i volumi fuori commercio dell’ASCER

2017

Dopo il 16 ottobre. Gli ebrei a Roma tra occupazione, resistenza, accoglienza e delazioni (1943-1944), a cura di Silvia Haia Antonucci e Claudio Procaccia, Roma, Viella, 2017: 

– Database ASCER concernente l’elenco degli ebrei di Roma inviati nei Lager e gli ebrei di altra provenienza ma arrestati nella capitale dopo la razzia del «Sabato nero» realizzato da Micol Ferrara, Amedeo Osti Guerrazzi con la collaborazione di Marcello Anticoli, Silvia Haia Antonucci, Claudio Procaccia e Amedeo Spagnoletto: 

0. legenda,

1. persone coinvolte nella retata del 16 ottobre 1943,

2. deportati di e da Roma dopo il 16 ottobre,

3. arrestati a Roma e non deportati,

4. ebrei non romani catturati fuori dalla capitale e detenuti a Roma, 

5.-6. casi dubbi relativi ai deportati nella razzia del 16 ottobre e nel periodo successivo

 

– Daniele Spizzichino, Indagine sulle condizioni di vita degli ebrei a Roma durante l’occupazione nazifascista. Questionario somministrato a 250 persone iscritte alla Comunità Ebraica di Roma nel 2013 nate prima del 1938 che al momento del periodo dell’occupazione avevano almeno 5 anni di età e che durante l’occupazione nazista hanno vissuto a Roma o nel Lazio, o che avevano la residenza a Roma o nel Lazio al 16 ottobre 1943 anche se, a seguito degli avvenimenti, si nascosero al di fuori della regione

2016

S. H. Antonucci, Le fonti documentarie sul 16 ottobre conservate nell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, in 16 ottobre 1943. La deportazione degli ebrei romani tra storia e memoria (Atti del Convegno internazionale “La razzia del 16 ottobre 1943. Dimensioni e problemi della ricerca storica a settant’anni di distanza”, organizzato dalla CER e dall’Istituto Storico Germanico, 17 ottobre 2013), a cura di M. Baumeister, Amedeo Osti Guerrazzi e Claudio Procaccia, Roma, Viella, Collana Ricerche dell’Istituto Storico Germanico, vol. 10, 2016

S. H. Antonucci e C. Procaccia, due recensioni di Diaspora. Ogni fine è un inizio (già Tracce d’amore) di Luigi M. Faccini, prodotto e con Marina Piperno; partecipazione dell’ASCER sia attraverso la consultazione dei documenti riguardanti la famiglia Piperno, sia per alcune riprese girate nell’Archivio stesso (proiettato a Roma, presso la Casa del Cinema, in anteprima il 16 dicembre 2015 e successivamente presentato in edizione speciale alla stampa il 13 luglio 2017), maggio 2016, sito web di Marina Piperno e Luigi Faccini 

2015

M. Ferrara, Dentro e fuori dal ghetto. I luoghi della presenza ebraica a Roma tra XVI E XIX secolo, Milano, Mondadori, 2015 (in cui compare la ricostruzione in 3D dell’area del “ghettarello”, realizzata in collaborazione con Giancarlo Spizzichinohttp://www.mondadorieducation.it/media/contenuti/universita/landing/index.html)

ItinerCultura. Istituti Culturali nell’Albo della Regione Lazio 2014-2016, Roma, Regione Lazio, 2015

S. H. Antonucci, G. Y. Franzone e C. Procaccia, Le Confraternite nella società ebraica a Roma in Età mederna e contemporanea (secoli XVI-XX), in Solidarietà. Le confraternite ebraiche, cristiane e mussulmane a confronto, a cura di L. Bertoldi Lenoci (Atti del Convegno, Cortina d’Ampezzo, 25 agosto 2014), Belluno, Tipi Edizioni, 2015, pp. 3-27

La Brigata Ebraica in Italia 1943-1945. Attraverso il Mediterraneo per la libertà. Manifesti, fotografie, documenti, a cura di Bice Migliau, Roma, Nadir Media, 2015

2014

G. Spizzichino, L’Università degli ebrei di Roma tra controllo e repressione (1731-1741), in Gli abitanti del ghetto di Roma. La Descriptio Hebreorum del 1733 a cura di Angela Groppi, Roma, Viella, 2014, pp. 117-160

M. Ferrara, Elaborazione grafica delle immagini (5 immagini che descrivono come è stato effettuato il censimento), in Gli abitanti del ghetto di Roma. La Descriptio Hebreorum del 1733 a cura di Angela Groppi, Roma, Viella, 2014, s.n.p.

G. Y. Franzone, Considerazioni sulla storia politica e istituzionale della Comunità Ebraica di Roma, in Gli ebrei a Roma tra Risorgimento ed emancipazione (1814-1914), a cura di Claudio Procaccia, Roma, Gangemi, 2014, 2014, pp. 27-36

S. H. Antonucci, Il coro della Comunità Ebraica di Roma nelle carte del suo Archivio Storico, in Gli ebrei a Roma tra Risorgimento ed emancipazione (1814-1914), a cura di Claudio Procaccia, Roma, Gangemi, 2014, pp. 233-236

G. Spizzichino, Pio IX e l’Università degli ebrei di Roma: speranze e delusioni (1846-1850), in Gli ebrei a Roma tra Risorgimento ed emancipazione (1814-1914), a cura di Claudio Procaccia, Roma, Gangemi, 2014, pp. 263-338

S. H. Antonucci, Indagine sulle carte conservate presso l’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (1814-1914): spunti e riflessioni, in Gli ebrei a Roma tra Risorgimento ed emancipazione (1814-1914), a cura di Claudio Procaccia, Roma, Gangemi, 2014, pp. 339-360

S. H. Antonucci, Le vicende dell’edificio di via Balbo nelle parole di coloro che l’hanno vissuto, in L’Oratorio Di Castro. Cento anni di ebraismo a Roma (1914-2014), a cura di Claudio Procaccia, Roma, Gangemi, 2014, pp. 83-168

Finalmente liberi… La riapertura del Tempio Maggiore nella liberazione di Roma. 9 giugno 1944, a cura di Silvia Haia Antonucci, Claudio Procaccia, Giancarlo Spizzichino, Emiliano Tizi, Roma, Litos, 2014, II edizione

2013

Le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei a Roma (1938-1945), a cura di Silvia Haia Antonucci, Pierina M. Ferrara, Marco Folin, Manola Ida Venzo, catalogo della mostra La Comunità ebraica di Roma dalle leggi razziali alle deportazioni (1938-1945) (26 gennaio-26 febbraio 2012) realizzata dall’ASCER in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma ed il Museo della Memoria Locale di Cerreto Guidi-FI, Roma, pubblicazione On-line (2013)

2012

S. H. Antonucci, La vita quotidiana nel ghetto e l’autorità pontificia nell’archivio della Comunità ebraica di Senigallia (secoli XVI-XIX), in Ebrei nelle Marche. Fonti e ricerche (secc. XV-XIX) a cura di Luca Andreoni (Atti del convegno La presenza ebraica nel territorio marchigiano. Fonti archivistiche e percorsi di ricerca organizzato dall’Archivio di Stato e dalla Comunità ebraica di Ancona per la Giornata della Memoria presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, 3 febbraio 2010), Ancona, il lavoro editoriale, 2012, pp. 63-69

La memoria nel presente. Gli ex alunni ebrei della elementare “Garibaldi” ritornano a scuola. Una testimonianza per non dimenticare la violenza delle Leggi razziali fasciste del 1938, a cura di Silvia Haia Antonucci, Silvia Cutrera e Fabiola Di Caccamo, Roma, Municipio 9, 2012

Il Roseto di Roma e il cimitero ebraico, a cura di Giancarlo Spizzichino e Micol P. Ferrara, pannello apposto all’entrata del Roseto, Roma, maggio 2012

2011

S. H. Antonucci, Il coinvolgimento degli ebrei romani nel Risorgimento: la Repubblica Romana, Roma, sito web culturaitalia.it 

C. Procaccia, La popolazione ebraica romana nelle fonti dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, in La riconta delle anime (1987-2008). Il sacro, il sociale e il profano nelle fonti nominative confessionali. Atti del Convegno, Trento, 3-4 aprile 2008 a cura di Casimira Grandi, Roma, Aracne editrice, 2011, pp. 153-177

G. Spizzichino, La gestione dei cimiteri. La confraternita Ghemilut Chasadim, in L’Aventino dal Rinascimento ad oggi. Arte e Architettura, a cura di Mario Bevilacqua, Daniela Gallavotti Cavallero, Roma, Artemide, 2011, pp. 204-219

S. H. Antonucci e M. P. Ferrara, La “conta delle anime”: un’indagine socio-economica condotta sulle fonti parrocchiali della circoscrizione ecclesiastica di S. Bartolomeo all’Isola nel XVIII secolo, in Mercati, arti e fiere storiche di Roma e del Lazio a cura di Rita Padovano, Padova, Esedra editrice, 2011, pp. 215-258 

2010

S. H. Antonucci, C. Procaccia, G. Spizzichino, Benè Romi. La presenza ebraica a Roma nel Settecento, in Et ecce gavdivm, Gli ebrei romani e la cerimonia di insediamento dei pontefici a cura di Daniela Di Castro, Roma, Araldo De Luca Editore, 2010, pp. 12-21

S. H. Antonucci, C. Procaccia, G. Spizzichino, Benè Romi. The Jewish Presence in Rome in the Eighteenth Century, in Et ecce gavdivm, The Roman Jews and the investiture of the Popes, edited by Daniela Di Castro, Roma, Araldo De Luca Editore, 2010, pp. 12-21

S. H. Antonucci e M. P. Ferrara, L’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma: uno strumento per la ricerca sulla popolazione ebraica romana. L’Universitas Hebreorum e l‘istruzione tra il XVIII ed il XIX secolo, in La presenza ebraica a Roma e nel Lazio. Dalle origini al ghetto a cura di Rita Padovano, Padova, Esedra editrice, 2010, pp. 243-276

S. H. Antonucci, Interviewing people who have suffered serious traumas: experience with Shoah survivors in Atti del XVI Convegno Internazionale di Storia Orale “Tra passato e futuro: storia orale, memoria e significato”, organizzato dall’Associazione Internazionale di Storia Orale a Praga-11 luglio 2010 (DVD)

2009

S. H. Antonucci, Il riordino del Fondo Scuola Tempio conservato presso l’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, in Atti del XXI Convegno Internazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo-AISG (Ravenna, 4-6 settembre 2007), “Materia Giudaica”, XIII 1-2 2008, Firenze, La Giuntina, 2009, pp. 217-244

S. H. Antonucci, L’utilizzo delle fonti orali nelle ricerche dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (ASCER), negli atti del I Convegno nazionale di Storia Orale, in “Memoria/Memorie. Materiali di storia. Fonti orali e ricerca storica”, 2-3, Caselle di Sommacampagna (VR), Centro Studi Ettore Luccini-Cierre edizioni, 2009, pp. 15-19

2008

S. H. Antonucci, C. Procaccia, G. Spizzichino, Dalle “Scole” al Tempio. La ristrutturazione dell’area del Ghetto di Roma (1885-1911) in La città e le regole. Poster presentati al III Congresso dell’AISU a cura della Scuola di Specializzazione in Storia, Analisi e Valutazione dei beni Architettonici e Ambientali, Torino, Celid, 2008, pp. 57-58

Gli ebrei e il Lazio (secoli XV-XVIII) (atti del I Convegno sugli ebrei nei territori dello Stato Pontificio), a cura dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, “Archivi e Cultura”, XL, Nuova serie 2007, Roma, Il Centro di Ricerca, 2008

2007

S. H. Antonucci, C. Procaccia, G. Spizzichino, La Compagnia Talmud Torà e l’istruzione nel ghetto di Roma tra XVIII e XIX sec., in Scuola e itinerari formativi dallo Stato pontificio a Roma Capitale. L’istruzione primaria, a cura di Carmela Covato e Manola Ida Venzo, Milano, Ed. Unicopli, 2007, pp. 82-90

La Comunità ebraica di Roma nel secondo dopoguerra. Economia e società (1945-1965), a cura dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, Roma, Camera di Commercio Industria Artigiano e Agricoltura di Roma, 2007

C. Procaccia, The Roman Jews from the Emancipation to the Racial Laws. Economic and Social Aspects, in The Racial Laws and the Jewish Community of Rome. 1938-1945, edited by Manola Ida Venzo e Bice Migliau, Viaggi nella memoria, n.4., Roma, ASR-ASCER-Gangemi Editore, 2007, pp. 29-32

S. H. Antonucci e G. Spizzichino, Daily life during the Racial Laws and the Nazi Occupation: Testimonies, in The Racial Laws and the Jewish Community of Rome. 1938-1945, edited by Manola Ida Venzo e Bice Migliau, Viaggi nella memoria, n.4., Roma, ASR-ASCER-Gangemi Editore, 2007, pp. 33-36

S. H. Antonucci, War, Nazi Occupation and Deportation in Rome, in The Racial Laws and the Jewish Community of Rome. 1938-1945, edited by Manola Ida Venzo e Bice Migliau, Viaggi nella memoria, n.4., Roma, ASR-ASCER-Gangemi Editore, 2007, pp. 37-40

2006

Roma, 16 ottobre 1943. Anatomia di una deportazione, a cura di Silvia Haia Antonucci, Claudio Procaccia, Gabriele Rigano, Giancarlo Spizzichino, Milano, Guerini e Associati, 2006: consultazione disponibile in ASCER

2004

S. H. Antonucci, C. Procaccia, G. Spizzichino, Le Confraternite ebraiche e la Casa dei Catecumeni nelle fonti dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (secc. XVI-XX), in ConfraterSum. La lunga tradizione dell’associazionismo laico-religioso in Italia. I tesori delle Biblioteche, degli Archivi e dei Musei-2, a cura di Aurelio Rigoli, Palermo, Aisthesis, 2004, pp. 117-124

Gli effetti delle leggi razziali sulle attività economiche degli ebrei nella città di Roma (1938-1943), a cura del Collegio Rabbinico Italiano e Corso di Laurea in Studi Ebraici ed in collaborazione con l’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, Roma, Camera di Commercio Industria Artigiano e Agricoltura di Roma, 2004

2003

C. Procaccia, Gli ebrei romani dall’emancipazione alle leggi razziali. Aspetti economici e sociali, in Le leggi razziali e la Comunità ebraica di Roma. 1938-1945, a cura di Manola Ida Venzo e Bice Migliau, Viaggi nella memoria, n.4., Roma, ASR-ASCER, 2003, pp. 27-30

S. H. Antonucci e G. Spizzichino, Vita quotidiana durante le leggi razziali e l’occupazione nazista: testimonianze, in Le leggi razziali e la Comunità ebraica di Roma. 1938-1945, a cura di Manola Ida Venzo e Bice Migliau, Viaggi nella memoria, n.4., Roma, ASR-ASCER, 2003, pp. 31-34

S. H. Antonucci, Guerra, occupazione nazista e deportazione a Roma, in Le leggi razziali e la Comunità ebraica di Roma. 1938-1945, a cura di Manola Ida Venzo e Bice Migliau, Viaggi nella memoria, n.4., Roma, ASR-ASCER, 2003, pp. 35-39

Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (ASCER)
“Giancarlo Spizzichino”

Indirizzo: Largo Stefano Gaj Taché (Tempio), 00186 Roma
(di fronte all’Isola Tiberina)

Tel: 0668400663 – Fax: 0668400664

Email: archivio.storico@romaebraica.it

ORARIO (solo su appuntamento):

Apertura invernale (settembre-maggio):

Lunedì-giovedì: ore 8,30-18 – Venerdì e domenica: ore 8,30-12,30

Sabato: CHIUSO

Apertura estiva (giugno-agosto): 

Lunedì-giovedì: ore 8,30-17 – Venerdì, sabato e domenica: CHIUSO

Chiusure annuali programmate: feste ebraiche (cfr. Gazzetta Ufficiale)