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Abu Mazen chiede ad Ahmadinejad: “Abbassa i toni su Israele”

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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0-1Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen (Mahmud Abbas), avrebbe chiesto al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad di ”fare più dichiarazioni pubbliche” a favore della creazione di uno stato palestinese nei confini del 1967 e ”meno attacchi pubblici” contro Israele.

Lo dice l’edizione online di Haaretz citando una fonte egiziana al corrente dei contenuti del’incontro tra i due uomini politici di ieri al Cairo. La fonte – di cui il quotidiano non riporta il nome – ha poi aggiunto che Abu Mazen ha domandato al leader di Teheran di parlare dell’importanza della creazione di uno stato palestinese piuttosto che ”di cancellare Israele dalla mappa del Medio Oriente”. Leggi tutto l’articolo


Ahmadinejad: “L’Iran è uno stato nucleare e non torneremo indietro”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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egitto iranL’Iran è già uno Stato nucleare e Teheran non ha intenzione di attaccare Israele.

È quanto ha dichiarato il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad in un’intervista rilasciata al quotidiano egiziano Al-Ahram in occasione del suo storico viaggio al Cairo, ha detto: Leggi tutto l’articolo


Assemblea generale dell’Onu: Netanyahu chiederà ‘linea rossa’ per fermare il nucleare iraniano

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Nel discorso che pronuncerà giovedì di fronte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il premier Benyamin Netanyahu tornerà ad esigere che la comunità internazionale tracci una ‘linea rossa’ tale da impedire all’Iran di concretizzare i propri progetti atomici. Lo anticipa, oggi, la stampa israeliana.

Netanyahu decollerà per New York (accompagnato dal ministro degli esteri Avigdor Lieberman) domani sera, al termine del digiuno ebraico del Kippur.

La stesura del discorso è ancora aperta, anche perché Netanyahu intende fare riferimento agli interventi del presidente statunitense Barack Obama e del leader iraniano Mahmud Ahmadinejad, che si rivolgeranno all’Assemblea generale rispettivamente oggi e domani. Leggi tutto l’articolo


L’Iran corre verso la bomba atomica. E il mondo discute

in: Blog/News | di: Fabio Perugia

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Si aprirà il prossimo 18 giugno a Mosca il terzo round del negoziato tra il Gruppo del 5+1 e l’Iran. Molto probabilmente, si tratterà ancora di un incontro senza risultati, utile a Teheran per guadagnare tempo prezioso per il suo programma nucleare.

Proprio in questi giorni, va ricordato, l’AIEA ha pubblicato un nuovo report relativo al nucleare iraniano evidenziando come l’Iran possieda già un quantitativo di uranio arricchito utile alla produzione di ben cinque bombe nucleari e ha rivelato di aver trovato tracce di U-235 arricchito al 27%, soglia priva di ogni giustificazione “pacifica”.

Intanto, proprio ieri, il blog No Pasdaran ha denunciando la volontà del Presidente Ahmadinejad di recarsi a Rio de Janeiro per il summit ONU sulla sostenibilità ambientale (il Rio+20). Il Presidente iraniano, infatti, intenderebbe usare il palco delle Nazioni Unite per portare l’Iran fuori dall’isolamento internazionale e dividere così la Comunità Internazionale. Leggi tutto l’articolo


Quegli europei anestetizzati dalla paura di uno strike

in: Blog/News | di: Angelo Pezzana

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La minaccia di cancellare Israele, espressa dai dirigenti politici dell’Iran, non preoccupa l’occidente che teme solo la reazione preventiva dello Stato ebraico“Fate l’amore, non la guerra”, nostalgia del ’68? Joan Baez e Bob Dylan? No, più semplicemente un messaggio via internet inviato da dei buontemponi israeliani che volevano dire al popolo iraniano che Israele non ce l’ha con loro, con l’immagine di una coppia che si bacia teneramente, lui con in mano, ben visibile, un passaporto israeliano e lei uno iraniano.

Bella scoperta, c’era forse qualcuno che avesse mai pensato che gli israeliani odiassero gli iraniani? Ma quando mai? Nemmeno dopo ogni dichiarazione di Khamenei/Ahmadinejad di cancellare Israele dalle carte geografiche grazie all’aiuto di una bomba nucleare, nessuno, dico nessuno, in Israele, dal governo sino all’ultimo cittadino non ce l’ha mai avuta contro il popolo iraniano, anzi, in gran parte vittima di quello spietato regime, quindi, semmai, solidarietà. Leggi tutto l’articolo


Una manifestazione vergognosa

in: Israele | di: Giacomo Kahn

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In Israele tutti sembrano protestare contro tutti. Dopo il popolo degli indignados che per mesi hanno manifestato a Tel Aviv per uno stato solidale e per aiuti sociali alle famiglie più indigenti, da poco è esplosa la protesta contrapposta tra una parte della società civile laica (quella delle donne contro ogni sopruso e limitazione alla loro libertà) e una parte di quella religiosa, quella dei haredim degli ultra ortodossi.

In realtà nulla di nuovo. E’ dalla fondazione della Stato di Israele che queste due parti hanno difficoltà a trovare punti di comunicazione, un terreno comune di discussione, anche per il rifiuto che alcuni di questi gruppi di religiosi contrappongo persino alla legittimità, a loro dire, dello Stato di Israele. Non sono mancate in passato, ad esempio, esibizioni e prese di posizione vergognose dei Neturei-Karta giunti persino a stringere la mano ai leader di Hamas o a recarsi in visita a Teheran, incontrando Ahmadinejad. Se qualcuno pensava che queste esibizioni fossero il limite massimo oltre non sarebbero andati, si sbagliava. Leggi tutto l’articolo


La negazione di Ahmadinejad

in: Blog/News | di: Donatella Di Cesare

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Perché Mahmoud Ahmadinejad costituisce un pericolo senza precedenti per Israele? Per i negazionisti di tutti il mondo, che non smettono di encomiarlo, è un punto di riferimento. È infatti l’unico capo di stato ad aver parlato ufficialmente del cosiddetto «mito dell’Olocausto».

Com’è noto, intorno a questo argomento è stata organizzata a Teheran l’11 e il 12 dicembre 2006 una «Conferenza sull’Olocausto».

Ma Ahmadinejad non si limita alla Shoà. Procede oltre negando il luogo di Israele. È questo il suo «secondo argomento» ripetuto innumerevoli volte. Perché gli ebrei, approfittando della Shoà, sono andati proprio in Palestina? Perché l’Europa, e in particolare la Germania e l’Austria, non hanno procurato loro un territorio? Leggi tutto l’articolo


Walter Veltroni porterà cento deputati italiani ad Auschwitz

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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Cento parlamentari italiani hanno aderito all’iniziativa promossa dall’ex sindaco di Roma Walter Veltroni ed insieme a lui visiteranno il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove furono uccisi circa due milioni di ebrei.

Un mese e mezzo fa, Veltroni, assieme ai deputati Pd, Fiano, Giachetti e Verini ha scritto una lettera di invito ai 945 parlamentari italiani e ai senatori a vita: «Per rendere omaggio alle vittime della Shoah, conservare la memoria, riaffermare l’impegno affinché l’umanità non debba più conoscere tragedie simili».

Ma anche perché nel mondo, in Europa, riemergono fenomeni di odio contro le diversità, di intolleranza. La strage in Norvegia, per esempio. O il discorso di Ahmadinejad all’Onu di fine settembre: «L’Olocausto è una scusa per ripagare i sionisti?». Leggi tutto l’articolo


New York: Ahmadinejad fra invettive e menzogne

in: Medioriente, Politica Internazionale | di: Angelo Pezzana

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Ahmadinejad a New York. Non è una novità, ci va ogni anno, dopodiché accusa Usa e Israele.

Questa volta accusa gli Stati Uniti con la stessa tecnica usata per Israele: adoperano l’11 settembre per giustificare le loro guerre, come Israele sfrutta la Shoah per occupare i territori palestinesi.

Attenzione però a catalogarlo come un delirio, significherebbe archiviarlo, dimenticarlo. Invece Ahmadinejad va preso sul serio, anche quando nega la stessa esistenza della Shoah. Leggi tutto l’articolo


Frattini: “L’Italia non parteciperà al Durban”

in: Israele, Politica Italiana | Scritto da: Redazione

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L’Italia non parteciperà al Durban, la manifestazione in programma il 22 settembre prossimo a New York. L’ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che in una nota ha fatto sapere: “Da tempo l’esercizio noto in ambito Onu come ‘processo di Durban’ suscita le nostre riserve, poiché è stato negli anni oggetto di strumentalizzazioni politiche per trasformarlo – da foro di dibattito e coordinamento dell’azione internazionale contro il razzismo, la discriminazione e la xenofobia – in una tribuna d’accusa contro Israele. Fu soprattutto per questo motivo che decidemmo di non partecipare nel 2009 alla Conferenza di revisione detta ‘Durban 2′ ed è per lo stesso motivo che l’Italia, insieme a diversi altri paesi occidentali e dell’Unione Europea, ha votato contro la convocazione dell’evento celebrativo del decennale di Durban, previsto per il 22 settembre prossimo a New York a livello di Capi di Stato e di Governo“. Leggi tutto l’articolo