Nell’ambito del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica il Gallerista Ermanno Tedeschi ha inaugurato ieri, nella propria galleria in Portico d’Ottavia, la mostra del Pittore israeliano Menashe Kadishman.
L’artista è famoso, in Israele e in tutto il mondo, per i suoi dipinti che rappresentano sempre delle pecore; come un’ossessione egli ritrae pecore in ogni posizione e con ogni sfumatura di colore.
“Per Kadishman” spiega Tedeschi, “le pecore hanno un significato biblico. Il Pittore nasce come pastore in un Kibbutz e la pecora per lui ha un significato quasi umano, infatti i loro occhi hanno una raffigurazione umana, sono così penetranti e così forti che quasi ti guardano”.
In occasione del Festival, l’Artista israeliano ha creato delle opere ad hoc raffiguranti due colombe che si baciano; i due volatili rappresentano l’uno il mondo ebraico e l’altro il mondo composto dalle altre culture. Leggi tutto l’articolo
Boker Tov! Buon Giorno! Era il 1978 quando Alberto Sordi e Anna Longhi giravano la scena della Biennale nel film “Dove vai in vacanza?“. Con uno slalom tra una scultura e un’altra s’imbattevano in una sala invasa di pecore. “Embè? Ma che è? No, no, se semo sbagliati è ‘na stalla questa“.
“Ma che stalla – faceva un visitatore a Sordi – questa è una opera d’arte israeliana“. L’attore si ritrovava così, frastornato e con la moglie, in mezzo a decine di pecore con una spruzzata di pittura blu sul pelo, che belavano facendo confusione. “Ah, sono sculture viventi – diceva Albertone – ma, vedete, io è la prima volta che vengo alla Biennale e non avevo idea de quello che pò esse la pecora vivente“. Leggi tutto l’articolo