Yehudà ben Temà era solito dire: “Cinque anni è l’età idonea per lo studio delle Scritture, dieci per quello della Mishnà, a tredici anni si è tenuti all’adempimento delle mitzwoth, quindici anni è l’età per lo studio della Ghemarà, diciotto per sposarsi, venti per rincorrere, trenta per il vigore, quaranta per l’intelligenza, cinquanta per il consiglio, sessanta per essere anziani, settanta per la vecchiaia, ottanta è età prodigiosa, a novanta si è curvi, a cento si è come morti e passati dal mondo” (Massime dei Padri, 5;22).
La nascita di un bambino o di una bambina deve essere notificata agli uffici della Comunità.
Nei link disponibili su questa pagina sono riportate le informazioni essenziali relativa ad ognuna delle principali tappe della vita:
La milà (circoncisione) non è un atto operatorio qualsiasi, ma la consacrazione del patto stabilito tra il popolo d’Israele e D-o fin dai tempi di Abramo. E’ mizvà sottoporre alla milà il bambino ebreo nell’ottavo giorno dalla nascita, anche se tale giorno cade di Shabbat, di Festa Solenne e di Yom Kippur.
La milà potrà essere rinviata solo per motivi di salute del neonato. Le milot rinviate e quelle dei bambini nati con parto cesareo non hanno luogo di Shabbat e nei giorni festivi.
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Telefono: 06 5898555 – 06 5889906
Telefono: 347 3840920 – 06 5803789
Chiunque effettui Milot con altri Moalim, è invitato a darne comunicazione all’Ufficio Rabbinico.
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