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Il commento della settimana. Parashà di Kedoshim: non essere ladri non è sufficiente

in: Blog/News | di: Donato Grosser

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Una delle mitzwot della Torà nella parashà di Kedoshim è quella di non usare disonestamente pesi e misure. I versetti della Torà (Vaikrà, 19:36-37) insegnano: “Non commettete ingiustizie nel giudizio, né con le misure di lunghezza, né con i pesi, né con le misure di capacità. Avrete bilance giuste, pesi giusti, efà giusto, hin giusto. Io sono il Signore vostro Dio che vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto”.

Nel suo commento alla Torà, R. Shimshon Refael Hirsch spiega che la parola “giudizio” viene a insegnare che chiunque conti, misuri o pesi qualcosa e poi ne dichiari la quantità, è considerato dalla Torà come se fosse un giudice. Infatti, nel misurare, una persona emette un verdetto sulla natura delle cose. Egli nota però che non è questa la mitzwà della Torà che viene a proibire l’uso di misure fraudolente.

Infatti è scritto “Avrete bilance giuste…” e non “Non usate bilance false”. Chi usa pesi e misure e froda il prossimo commette un furto e deruba il prossimo e la mitzwà di  non rubare appare già all’inizio della parasha di Kedoshim (19:11) dove è scritto “Non rubate”. Inoltre la mitzwà di “Non rubare” che appare nei Dieci Comandamenti riguarda i rapimenti di persona e non i furti di proprietà. Leggi tutto l’articolo


Il commento della settimana, parashà di Yitrò

in: Blog/News | di: Donato Grosser

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Rav Izchak Hutner (1906-1980), uno dei grandi Rashè Yeshivà e pensatori della generazione che ci ha preceduto scrisse che “l’esperienza del Sinai per l’ebreo cosciente della sua eredità spirituale è la pietra miliare dell’esistenza del popolo d’Israele”.

La mizvà di osservare il Sabato è uno dei Dieci Comandamenti che gli israeliti sentirono dalla voce dell’Eterno alla falde del Monte Sinai. Nella Torà è scritto:

“Ricorda il giorno del Sabato per santificarlo; lavorerai per sei giorni e compirai tutta la tua opera. E il settimo giorno sarà una giornata di cessazione del lavoro dedicata al Signore tuo Dio: non farai alcun lavoro nè tu, nè tuo figlio, nè tua figlia nè il tuo servo, nè la tua serva, nè il tuo bestiame, nè il forestiero che si trova nelle tue città. Perchè in sei giorni il Signore creò il cielo e la terra, il mare e tutto quanto essi contengono e riposò nel settimo giorno. Pertanto il Signore benedisse il settimo giorno e lo santificò” (Shemot, 20:8-11). Leggi tutto l’articolo


Bar e Bat Mizvà

in: | Scritto da: Redazione

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Il giovane ebreo che raggiunge l’età di 13 anni in data ebraica, assume la responsabilità dell’osservanza delle mizvot e si chiama appunto per questo Bar Mizvà (letteralmente figlio del precetto, cioè obbligato all’esecuzione dei precetti).

Alla cerimonia del Bar Mizvà saranno ammessi soltanto coloro che, dopo aver sostenuto un esame alla presenza del Rabbino Capo o di un altro Rabbino da lui delegato, avranno dimostrato di essere seriamente preparati sul programma richiesto.

Indipendentemente da questo, l’obbligo di mettere in pratica le mizvot diviene fattuale con il compimento del tredicesimo anno. L’Ufficio Rabbinico, che dovrà essere contattato con ampio preavviso, è a disposizione per dare le indicazioni per la preparazione agli esami e alla cerimonia. La cerimonia del Bar Mizvà, se rimandata per motivi gravi, non può essere celebrata di Shabbat Teshuvà né nelle settimane fra il 17 Tamuz e il 9 di Av.

Per le ragazze l’obbligo di osservare le mizvot inizia a 12 anni compiuti; anche le ragazze debbono arrivare alla cerimonia del Bat Mizvà con un’adeguata preparazione, sostenendo un esame analogo a quello dei ragazzi. La donna è tenuta ad osservare le mizvot con un impegno non inferiore a quello dell’uomo.

Clicca qui per visualizzare il programma d’esame.


La nascita di un figlio

in: | Scritto da: Redazione

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Mettere al mondo dei figli è una Mitzvah. Essa incombe sull’uomo e sulla donna come riconoscimento del carattere sacro della vita e dell’importanza dei legami del matrimonio (Genesi 1:28).

La nascita di un bambino o di una bambina deve essere notificata agli uffici della Comunità  per tutti gli adempimenti ed interventi che essa comporta.


Corsi di Talmud Torà

in: | Scritto da: Redazione

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Insegnare al proprio figlio le tradizioni e le credenze ebraiche è una Mitzvah, come e’ detto nello shemàche le parole che ti prescrivo oggi siano scolpite nel tuo cuore. Le insegnerai ai tuoi figli… (Deuteronomio 6:67).

Questa Mitzvah è chiamata Talmud Torah.

La responsabilità dell’educazione ebraica di un bambino si divide tra la famiglia e la comunità di cui fa parte. Compito della famiglia è di circondare il bambino di una atmosfera propizia al suo sviluppo fisico e morale, alla comunità spetta l’organizzazione delle istituzioni, la formazione degli insegnanti, la promozione della celebrazione dello Shabbat, delle feste e degli avvenimenti della vita.

Queste le strutture che ospitano a Roma i Corsi di Talmud Torà:

Scuola elementare “Vittorio Polacco”

Indirizzo: Via del Tempio, 5 – Roma
Telefono: +39 06 6896007
Direttore: Rav Alberto Funaro

Beth El

Indirizzo: Via Padova, 92 – 00161 Roma
Telefono: 06 4403027 – 06 44242857
Direttore: Shalom Tesciuba

Tempio Beth Shmuel

Indirizzo: Via Garfagnana, 4/a – 00161 Roma
Telefono: 06 88640403
Direttore: Lillo Naman

“Il Pitigliani”

Indirizzo: Via Arco de’ Tolomei, 1
Telefono: 06 5800539 – 06 5897756
E-mail: talmudtorah@pitigliani.it

Habad Lubavitch

Indirizzo: Via Balbo, 33 – 00184 Roma
Telefono: 06 86324176
Direttore: Rav Itzchak Hazan