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Minaccia nucleare iraniana: per Netanyahu servono “sanzioni militari”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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sito-nucleare-di-NatanzNegli scorsi giorni l’Iran ha installato centrifughe di nuova generazione nella centrale di Natanz

La comunità internazionale deve far capire all’Iran che rischia “sanzioni militari” se continuerà a perseguire il suo programma nucleare.

Lo ha detto oggi il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, ricevendo a Gerusalemme il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, G.L. Paris. Leggi tutto l’articolo


Iran: nuove ombre su programma nucleare, “shopping” di Teheran in Cina

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Iran nucleare

Centomila magneti superconduttori da inserire nelle centrifughe per accelerare il processo di arricchimento dell’uranio. La richiesta, si legge sul Washington Post, avanzata da un intermediario iraniano a una società cinese, rivelata da fonti vicine al dossier nucleare, getta nuove ombre sulle reali finalità del programma atomico di Teheran, all’indomani della fumata nera tra l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) e l’Iran che non hanno trovato un accordo sulle ispezioni ai siti nucleari della Repubblica Islamica. Leggi tutto l’articolo


Ahmadinejad: “L’Iran è uno stato nucleare e non torneremo indietro”

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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egitto iranL’Iran è già uno Stato nucleare e Teheran non ha intenzione di attaccare Israele.

È quanto ha dichiarato il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad in un’intervista rilasciata al quotidiano egiziano Al-Ahram in occasione del suo storico viaggio al Cairo, ha detto: Leggi tutto l’articolo


Per fermare il nucleare iraniano, le misure militari sono già pronte

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Per l’ambasciatore americano in Israele, Dan Shapiro, l’opzione diplomatica rimane però la privileggiata

Non è certo una dichiarazione di guerra, ma le dichiarazioni rilasciate oggi  alla Radio israeliana dall’ambasciatore di Washington in Israele, Dan Shapiro, sono certamente un segnale forte di pressione verso la leadership iraniana.

Cosa ha detto di clamoroso Shapiro? Che gli Stati Uniti – pur continuano a giudicare ”preferibile” una soluzione del dossier iraniano attraverso la diplomazia e le pressioni internazionali – considerano l’opzione militare ”pienamente disponibile”, Shapiro è andato anche oltre dicendo che, laddove Teheran dovesse proseguire sulla strada dei suoi programmi nucleari, i piani per l’azione militare sono ”già pronti”. Leggi tutto l’articolo


Diplomazia in un mondo globalizzato: così il Sud America può influenzare il Medio Oriente

in: Medioriente | di: David Braha

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Nelle ultime settimane, nel mondo sembra essersi improvvisamente risvegliato l’interesse nei confronti della minaccia nucleare iraniana.

Ma mentre Americani ed Europei discutono sulle sanzioni da imporre a Teheran, in Israele aumenta la preoccupazione per via dell’intensificarsi dei rapporti politici ed economici tra la Repubblica Islamica e diversi paesi del Sud America.

La strategia dell’Iran infatti sarebbe quella di sviluppare rotte commerciali alternative al fine di bilanciare, almeno parzialmente, le limitazioni imposte dall’Occidente. E ciò diminuirebbe notevolmente l’impatto delle sanzioni stesse sul regime degli Ayatollah. Leggi tutto l’articolo


Barak, per ora niente attacchi ma Israele non ha paura dell’Iran

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Israele per il momento” non è intenzionato ad attaccare le strutture atomiche dell’Iran, ma si lascia aperte tutte le strade per far fronte alla minaccia di Teheran: lo ha ribadito il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, intervistato dalla radio pubblica.

Per il momento non abbiamo alcuna intenzione di passare all’azione, non dobbiamo impegnarci in una guerra quando non è necessario“, ha spiegato, “ma può arrivare un momento o l’altro in cui siamo costretti ad affrontare una prova“.

Barak ha riaffermato che “un Iran nuclearizzato è inaccettabile“: “Siamo determinati a fermarlo e tutte le opzioni rimangono sul tappeto. Lo Stato d’Israele“, ha ammonito il leader laburista, “non è certo paralizzato dalla paura, pero’ occorre che si agisca con calma e sobrietà, perché di grandi conflitti non abbiamo bisogno“. Leggi tutto l’articolo


Peres: “Iran? Serve un attacco in senso morale”

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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In un’intervista alla Cnn, il presidente israeliano Shimon Peres sostiene che la comunità internazionale dovrebbe impegnarsi in un attacco “morale” contro l’Iran piuttosto che in un’operazione militare, alla luce delle rivelazioni sul nucleare iraniano contenute nel rapporto dell’Aiea, l’agenzia atomica dell’Onu.

Preferirei vedere sanzioni economiche più dure” e “una maggiore pressione politica“, ha detto Peres, lamentando che nei confronti dell’Iran, definito un Paese “moralmente corrotto“, manchi in realtà “un attacco in senso morale“.

“Sono l’unico Paese che minaccia apertamente di distruggere un altro Paese. Arrestano gli oppositori, sparano indiscriminatamente, diffondono armi, incoraggiano qualsiasi centrale del terrore nel mondo“, ha aggiunto il presidente israeliano. Leggi tutto l’articolo


Iran: Netanyahu chiede ai ministri di non commentare il rapporto dell’Aiea

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Nessuna risposta o commento ufficiale affrettati al rapporto dell’Aiea sul programma nucleare iraniano è giunto da Israele.

Israele – recita una dichiarazione dell’ufficio del primo ministro diffusa ieri – sta studiando il documento e darà una risposta più avanti. Il premier Benjamin Netanyahu ha dato disposizioni ai suoi ministri affinché non commentino il rapporto con la stampa fino a nuovo ordine.

Funzionari governativi – si legge oggi su ‘Ha’aretz’ – spiegano che Israele sta aspettando a dare una risposta perché vuole valutare la reazione globale alle conclusioni dell’Aiea e non vuole dare l’impressione di guidare la comunità  internazionale. Leggi tutto l’articolo


Iran, Barak: “La guerra non è un picnic. A noi piace il picnic ma non la guerra”

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Israelenon ha deciso di imbarcarsi in operazioni militari“. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Ehud Barak, commentando l’imminente pubblicazione del rapporto Aiea sul nucleare in Iran.

La guerra – ha detto Barak – non è un picnic. A noi piace il picnic ma non la guerra“.

Comunque, ha aggiunto, tutte le opzioni per far fronte al nucleare iraniano resteranno aperte. Riguardo al rapporto Aiea, Barak ha affermato che in realtà tutto questo “non sorprende Israele” dal momento, ha aggiunto che, “sono anni che abbiamo a che fare con questa situazione“.


Nucleare Iran, Dagan: “Se condizioni rimangono queste non prima del 2015”

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Nucleare Iran. Secondo il capo uscente del Mossad, Meir Dagan, la Repubblica islamica non disporrà di un ordigno atomico prima del 2015, a patto che le attuali pressioni internazionali rimangano inalterate.

L’ex direttore del servizio d’intelligence sostiene che Israele potrebbe intraprendere una campagna militare contro il paese degli Ayatollah “solo se si trovasse con una spada al collo”. A riferirlo è il quotidiano Yediot Ahronot, che riporta i quattro punti di Dagan sulla difesa dello Stato ebraico.

  1. Il cospicuo numero di razzi in possesso degli Hezbollah,
  2. Il negoziato di pace con la Siria, a cui chiedere un disarmo degli Hezbollah e l’annullamento del patto di difesa con l’Iran,
  3. I rapporti con l’Egitto
  4. Il rischio che l’armamento nucleare del Pakistan possa finire nelle mani dei fondamentalisti islamici.