“È bene che sappiate che in queste circostanze straordinarie le disposizioni vengono affidate dal Santo Padre al prossimo Papa. Non c’è da aspettare in questi giorni una definizione della vicenda dei Lefebvriani“.
Lo ha affermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. “E’ importante dirlo – ha spiegato Lombardi in merito a notizie circolate sui media – perché non ci si aspetti una conclusione per questi giorni adesso. La cosa passa alla responsabilità del nuovo Papa”. Leggi tutto l’articolo
”Desidero ringraziarla per tutto quanto ha fatto per il rafforzamento dei rapporti fra cristiani ed ebrei, e fra la Santa Sede e lo Stato ebraico”: lo afferma il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, in una lettera inviata a Benedetto XVI in vista della conclusione del suo pontificato e improntata a toni di grande stima e rispetto. Leggi tutto l’articolo

Vi riportiamo un articolo scritto dal presidente d’Israele, Shimon Peres e pubblicato sull’Osservatore Romano il 16 febbraio scorso:
Sono dispiaciuto per la decisione del Papa di rinunciare al pontificato. Si tratta di una decisione originale, perché egli è un uomo originale e coraggioso. Lo considero un leader spirituale straordinario e unico. Ritengo che il contributo di Benedetto VXI abbia avuto un impatto importante. Leggi tutto l’articolo
Dal Corriere della Sera del 13/2/2013:
Riccardo Di Segni, dal 2001 Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, riflette sui rapporti tra le due religioni
Due Ratzinger. Il Papa era un altro uomo rispetto al cardinale: affabile, cordiale, sorridente Leggi tutto l’articolo
I media israeliani hanno dato ampio risalto all’annuncio delle dimissioni del Papa. “Otto anni di amicizia: il Papa che ha migliorato i rapporti Vaticano-Israele“, e’ il titolo del pezzo di apertura del sito di Haaretz, a cui si aggiungono diversi pezzi di approfondimento e il testo integrale dell’annuncio. Leggi tutto l’articolo
“È stato un amico del popolo ebraico e lo ha sottolineato durante il suo breve papato vistando la sinagoga di Roma e Israele“.
Lo ha detto il rabbino David Rosen, direttore dell’Istituto Heilbrunn per la comprensione religiosa internazionale e amico di Benedetto XVI da più di 20 anni, commentando sul sito di Haaretz l’annuncio delle dimissioni del Papa. Leggi tutto l’articolo
Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato: “Gli ebrei italiani vogliono esprimere la loro vicinanza e il loro rispetto a papa Benedetto XVI per la sofferta e coraggiosa decisione presa in queste ore”.
“Estremamente significativi, nel corso del suo magistero, i passi compiuti per l’avvicinamento tra ebrei e cristiani nel solco dei valori comuni. La visita ufficiale in Israele, la preghiera per la pace al Muro del Pianto, le parole pronunciate al Memoriale dello Yad Vashem. E ancora l’incontro con gli ebrei romani al Tempio Maggiore. Leggi tutto l’articolo
Clamoroso. Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. Il papa ha indicato il 28 febbraio per il termine del pontificato e chiesto che si indica un conclave per l’elezione del successore. Leggi tutto l’articolo
Lo spiega il Card. Koch: “ Devono chiedersi se sono davvero cattolici”
La Dichiarazione ‘Nostra Aetate‘ risalente al Concilio Vaticano II nella quale si condanna l’antisemitismo e si apre al dialogo privilegiato fra la Chiesa cattolica e l’ebraismo, senza ”nessun dubbio ha valore ancora oggi.
È soltanto il gruppo dei lefebvriani che non l’accetta, che non accetta il dialogo ecumenico, il rapporto con gli ebrei e la libertà religiosa”, chi è contro il dialogo con gli ebrei deve chiedersi allora se è cattolico. Leggi tutto l’articolo
Lo chiarisce Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa
“Una tradizione magisteriale lunga decenni da parte dei Papi e della Chiesa, unita al loro impegno nel dialogo interreligioso, dimostra che non è assolutamente possibile parlare degli ebrei come di ‘nemici della Chiesa’”.
Lo ha affermato il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, al quale alcuni giornalisti avevano chiesto un commento circa tale qualifica, comparsa in recenti dichiarazioni di monsignor Bernard Fellay, superiore della Comunità San Pio X. Leggi tutto l’articolo