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L’Haggadah di Pesach disponibile sulla pagina Facebook della CER

in: Blog/News | di: Eleonora Pavoncello

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seder pesach haggadah

Il Seder di Pesach ha luogo stasera e domani sera e va iniziato dopo l’uscita delle stelle. Durante il seder si deve leggere l’Haggadah, mangiare la Matzà, mangiare il Maror, il Korekh cioè matzà, maror e charoset, mangiare l’Afikomen alla fine del Seder e bere quattro bicchieri di vino.

Quest’anno è possibile consultare l’Haggadah direttamente on line attraverso la pagina Facebook della Comunità Ebraica di Roma che ha messo a disposizione una tab apposita che rimanda ad una versione completa, affidabile e di facile consultazione del testo e di questo dobbiamo ringraziare IsayWeb! e il sito www.torah.it.

La ricerca del chametz, la disposizione esatta dei cibi nel piatto del Seder e poi tutto il racconto della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù d’Egitto a portata di click.

Qui il link per poter leggere o scaricare l’Haggadah:

https://www.facebook.com/ComunitaEbraicaDiRoma/app_281521318691307

Per i dispositivi mobili cliccate qui:

http://www.isayweb.com/wp-content/uploads/2014/04/haggada.pdf

Hag Pesach Sameach!


Mar Rosso: missione compiuta. Il ruolo che svolse Mosè

in: Ebraismo | di: Donato Grosser

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Nell’Aggadà il nome di Mosè è menzionato solo da R. Yossè il Galileo quando parla delle piaghe addizionali che colpirono gli egiziani al Mar Rosso (Shemòt, 14:31):

E gli israeliti videro la grande dimostrazione di forza che il Signore aveva fatto nei confronti degli egiziani e il popolo ebbe timore del Signore ed ebbero fede nel Signore e in Mosè Suo servo.

Per quale motivo solo dopo che gli egiziani affondarono nel Mar Rosso gli israeliti arrivarono ad avere fiducia in Mosè? 

Rav David Cohen di Brooklyn, autore dell’Aggadà “Simchàt Yavètz” (p. 158-9) spiega che gli israeliti in Egitto vedevano che gli egiziani soffrivano per le piaghe. Non sapevano però che esse avvenivano per via dell’intervento di Mosè. Infatti nessun altro israelita, a parte Aronne, era presente quando Mosè si presentava dal Faraone avvertendolo del prossimo arrivo di una piaga. Leggi tutto l’articolo


L’uscita dall’Egitto e la rivolta degli schiavi: Mosè a confronto con Spartaco

in: Blog/News | di: Donato Grosser

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Un commento in occasione della festa di Pesach

In un suo commento alla Haggadà di Pesach (“Festival of Freedom”, citato in “The Seder Night” edited by rav Menachem Genack, OU Press, 2009), rav Joseph Beer Soloveitchik z’zl di Boston osservò che:

in tempi antichi e anche in tempi più recenti le rivolte degli schiavi erano l’incubo di tutti i tiranni. Una ribellione degli schiavi risultava nella distruzione totale… Le storie delle azioni crudeli e sanguinarie durante le insurrezioni degli schiavi fanno rizzare i capelli.

Gli schiavi volevano vendicarsi delle crudeli sofferenze a loro imposte ed era cosa normale che reagissero con massacri e il desiderio animalistico di vendetta era irresistibile. Leggi tutto l’articolo


L’eterno “altro”

in: Ebraismo | Scritto da: Redazione

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Pesach e il significato di una distinzione

La festa di Pesach contiene in sé aspetti diversi. Inoltre le sono stati attribuiti diversi nomi, sia nella Torah stessa, sia nel comune parlare. Il nome ormai più diffuso e che da maggior peso al particolare significato che risiede in questo aspetto della festa è Pesach (Passare oltre).

La fonte di questo nome nella Torah – Il Signore passò oltre [p’s’h’ in ebraico] le case del popolo di Israele in Egitto quando colpì gli egiziani, risparmiando le nostre case (Esodo 12,27) – vuole dare alle dieci piaghe un particolare senso di prosecuzione e una forte enfasi.

Oltre all’aspetto miracoloso qui c’è un ulteriore concetto da focalizzare e un’idea nuova: la distinzione e separazione tra Israele e le altre nazioni. Questa idea, che è emersa da tutte le dieci piaghe e si è estesa e cristallizzata nella notte di Pesach, è espressa dalla festa stessa attraverso gli anni. Leggi tutto l’articolo


Nella sinagoga di Ostia per imparare a preparare le matzot

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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Si avvicina la festa di Pesach (la Pasqua ebraica) e in tutte le case si accelerano i preparativi: pulizia ed eliminazione progressiva di ogni cibo lievitato; studio dell’Haggadà, il testo che si leggerà la sera della Festa; primi acquisti dei prodotti alimentari certificati, fra i quali le matzot (il pane azzimo) che per sette giorni sostituirà il pane.

Come in altre comunità, anche la comunità di Roma organizzerà nella sinagoga di Ostia ‘Shirat Ha Yam’ domenica prossima la preparazione e la cottura di matzot smurot, da utilizzare la sera del Seder: una importanze iniziativa educativa che si rivolge ai giovani per tramandare le nostre tradizioni attraverso il ‘fare’ ed ‘ascoltare’. Leggi tutto l’articolo


Il Commento della settimana. Parashà di Beshalach: perché gli egiziani affogarono nel mare?

in: Ebraismo | di: Donato Grosser

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Un noto Midràsh racconta che si recita l’Hallel completo in tutti i giorni della festa di Succot (delle Capanne) mentre nella festa di Pesach lo si recita completamente solo il primo giorno. Non lo si recita completamente il settimo giorno di Pesach quando avvenne il passaggio dei figli d’Israele nel Mar Rosso e l’affondamento nel mare della cavalleria e dell’esercito egiziano che li inseguivano. (A maggior ragione non lo si recita nei giorni di mezza festa, Chol Ha Mo’ed).

Il motivo, citato dal Midràsh, per cui non si recita l’Hallel nel settimo giorno di Pesach è che gli egiziani annegarono nel mare e nei Proverbi di Salomone (24:17) è scritto: “Non gioire quando il tuo nemico cade”. Una fonte del Midràsh è nel quarto capitolo del trattato Sanhedrin (39b) dove è  detto:

R. Shemuel bar Nachman a nome di R. Yonatan disse: cosa significa (Shemot, 11:20): E non si avvicinarono l’uno all’altro per tutta la notte? Che in quell’occasione gli angeli al servizio dell’Eterno volevano dire un cantico davanti all’Eterno; l’Eterno disse a loro: l’opera delle mie mani affonda nel mare e voi volete dire un cantico?”. Leggi tutto l’articolo


Allarme attentati: 007 Israele rivelano nomi capi Hezbollah

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Il pericolo-attentati ha fatto scattare l’allarme nelle stanze dei bottoni di Israele, che con una mossa senza precedenti, ha rivelato i nomi di alcuni miliziani di spicco di Hezbollah.

Secondo la sicurezza dello Stato ebraico questi dirigenti hanno organizzato un attentato contro un obiettivo israeliano in un paese mediterraneo.

Le stesse fonti hanno fatto sapere che sono già iniziati i preparativi per l’atto terroristico, che potrebbe avvenire fra pochi giorni. Leggi tutto l’articolo