Ieri circa trenta volontari della Comunità Ebraica di Roma si sono recati al cimitero di Prima Porta con guanti, sacchi e scope, per risanare la zona israelitica che fino a pochi giorni prima si trovava in una condizione di totale degrado.
Da mesi gli stessi provavano invano a richiedere l’intervento dell’AMA ed in particolare dei Servizi Cimiteriali, i quali avevano rimandato i propri doveri lasciando montagne di detriti, fili scoperti e campi in totale abbandono.
Trovandosi davanti ad un muro, i volontari avevano deciso di divulgare un comunicato stampa, e di lanciare un ultimatum ai vertici AMA: se quest’ultimi non avessero provveduto a bonificare l’area ebraica del cimitero, i cittadini della comunità sarebbero andati di persona a ripulire, ma avrebbero anche documentato l’accaduto con foto e riprese video che avrebbero poi inoltrato ai giornali per ottenere un impatto mediatico. Leggi tutto l’articolo