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Come vanno le cose veramente in Medio Oriente

in: Medioriente | di: Angelo Pezzana

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La non notizia delle celebrazioni del 48° anniversario della fondazione di Al Fatah

Hamas ha autorizzato Al Fatah a celebrare a Gaza il 48° anniversario della propria fondazione. Non si capisce perché il 48° e non il 50° fra due anni, oltre a tutto Abu Mazen si è ben guardato dall’andarci, non si sa mai, avrà pensato, potrebbero esserci dei problemi a tornare a Ramallah. Leggi tutto l’articolo


Israele sospende piani per invasione di terra

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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Concesso ai negoziati tempo fino giovedì in contemporanea alla missione del segretario americano Clinton

Israele ha temporaneamente “sospeso” i piani per l’offensiva di terra a Gaza per dare più tempo ai negoziati per la tregua. è quanto hanno reso noto fonti del governo israeliano, dopo la riunione del governo israeliano di questa notte in cui comunque non è stata accolta nessuna delle proposte avanzate dai mediatori egiziani.

Il governo israeliano avrebbe deciso di dare tempo fino a giovedì ai negoziati. “Vogliamo dare più tempo ma non illimitato” ai negoziati, ha detto il portavoce del governo. Leggi tutto l’articolo


La libertà di Shalit è stata pagata a caro prezzo

in: Israele | Scritto da: Redazione

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E’ questo il momento della gioia e dell’euforia. Ma trascorsa l’ubriacatura sarà il momento della riflessione e dell’analisi.

Israele, anche in questo drammatico e lungo frangente, si è dimostrata una solida democrazia, che non si è vergognata di discutere in pubblico, faccia a faccia con gli stessi genitori del caporale Shalit, se fosse giusto liberare 1.027 palestinesi (uno per ogni due giorni di detenzione di Gilad).

Si è discusso con fervore se fosse accettabile che questi detenuti, per gravissimi crimini, tornassero liberi, se questo non costituisse un pericolo per il paese e una offesa alle famiglie delle vittime.

Alcuni di questi palestinesi liberati sono persone ‘letteralmente’ con le mani sporche di sangue israeliano, come nel caso di Abdel Aziz Salha, l’uomo entrato nella cronaca per uno degli episodi più barbari del conflitto arabo-israeliano, il linciaggio di Ramallah. Leggi tutto l’articolo


Israele-Gaza: quelle notizie che non appaiono

in: Medioriente | di: Angelo Pezzana

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Il Palestinian Central Bureau of Statistics (PCBS) ha annunciato che nel 2011 le unità abitative nel West Bank e a Gaza raggiungeranno il numero di 884.385, con un aumento del 26% rispetto al 2007.

Un vero e proprio boom, se consideriamo che le case costruite quest’anno sono state 33.822, mentre in Israele, nel 2010, ne sono state costruite 33.128, come certificato dall’Israel Central Bureau of Statistics. Leggi tutto l’articolo


Bersani: “Abu Mazen mi ha detto che non si fa un Governo con chi non riconosce Israele”

in: Medioriente, Politica Italiana | Scritto da: Redazione

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Abu Mazen mi ha detto che non si fa un Governo con chi non riconosce Israele. Se si fa un Governo tecnico provvisorio, lo si fa solo con ministri che riconoscano lo Stato di Israele“.

Parole del leader del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, al termine della propria visita a Ramallah, in cui ha incontrato il primo ministro Salam Fayyad e il presidente dell’Anp Abu Mazen. Leggi tutto l’articolo


8 marzo, donne palestinesi: forte gap con gli uomini

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Per celebrare l’8 marzo, l’Ufficio centrale palestinese di statistica (Pcbs) ha fatto emergere dati interessanti sulle donne palestinesi.

Secondo questa rivelazione la partecipazione femminile alla vita politica palestinese è in aumento, ma resta limitata quella relativa ai vertici dell’Autorità Nazionale Palestinese.

Nella stanze dei bottoni dell’Anp, che comprende 22 dicasteri, le donne-ministro sono solo 5, elemento che mette in luce le difficoltà delle palestinesi a occupare posti di prestigio negli uffici pubblici. Leggi tutto l’articolo


Calcio: nazionale palestinese giocherà contro Thailandia la prima partita nel suo territorio

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Dopo la stretta di mano ideale di fine gennaio fra i rispettivi Comitati olimpici nazionali, israeliani e palestinesi hanno realizzato un altro passo decisivo verso la pace sportiva.

Passo che si traduce nella possibilità data alla nazionale olimpica palestinese di disputare la sua prima partita di calcio ufficiale nel proprio paese.

Mercoledì 9 marzo gli spalti dello stadio al-Ram, tra Gerusalemme e Ramallah, apriranno i battenti ai tifosi che potranno vedere la partita di ritorno contro la Thailandia valida per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Londra 2012.

Fino a ora le partite casalinghe delle nazionali palestinesi venivano giocate in Egitto o in Qatar. Il fatto è stato definito “storico” da Mario Pescante, vice presidente del Cio, che assieme al presidente Jacques Rogge, è riuscito ad aprire un dialogo costruttivo fra lo sport israeliano e quello palestinese.