Ad Israele non interessano solo le parole di sostegno, ma le azioni concrete di aiuto. Lo spiega l’ambasciatore israeliano a Berlino
La Germania sta dalla parte di Israele. Lo ha ribadito nel giro di pochi giorni il ministro degli Esteri di Berlino, Guido Westerwelle.
Il capo della diplomazia tedesca ha preso le distanze dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan secondo cui il sionismo “al pari dell’islamofobia è un crimine contro l’umanità”. Leggi tutto l’articolo
Lo spiega il ministro degli Esteri, Giulio Terzi
Le affermazioni del premier turco Recep Tayyip Erdogan, che in un recente discorso ha paragonato il sionismo al fascismo definendolo un crimine contro l’umanità, non possono non lasciare “non solo sorpresi, ma anche profondamente rattristati”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un’intervista a Radio Radicale. Leggi tutto l’articolo
Sdegno della comunità internazionale
Nuova bufera sul premier turco Recep Tayyip Erdogan: questa volta a scatenare le reazioni di Israele, dell’Onu e dell’America le parole pronunciate da Erdogan il 26 febbraio durante il quinto Forum globale dell’alleanza tra le civilizzazioni dell’Onu a Vienna.
In quell’occasione, infatti, il premier turco ha definito il sionismo “un crimine contro l’umanità”: “come già accade per sionismo, antisemitismo e fascismo, è inevitabile che l’islamofobia sia considerata un crimine contro l’umanità”, ha dichiarato. Leggi tutto l’articolo
L’irrazionale richiesta della giustizia di Ankara che accusa i comandanti israeliani di crimini di guerra per aver fermato la nave Mavi Marmara. Anche una Commissione Onu l’ha riconosciuto: Israele ha agito nel pieno diritto
Nadav Ben Yehuda, 24 anni, ormai ce l’aveva fatta: il sogno di una vita, toccare la vetta dell’Everest era a portata di mano, solo 250 metri e sarebbe arrivato a quota 8848 metri, l’altezza della montagna più alta del mondo.
Ma fu allora, nel pieno dell’ultimo slancio, che vide da lontano Eldan Irmak, un alpinista turco quarantaseienne incontrato per caso tre settimane prima.
Lo vide buttato per terra, quasi non respirava: Ben Yehuda (mi pare che non ci sia bisogno di specificarne la nazionalità, visto il nome!) decise di lasciare l’Everest pur di salvare una vita. Leggi tutto l’articolo
Si è aperto oggi a Istanbul il processo davanti alla giustizia turca a quattro alti ufficiali israeliani sotto accusa per l’assalto – che provocò la morte di nove cittadini turchi – nel 2010 al largo delle coste dello stato ebraico della nave Mavi Marmara, che cercava di rompere illegalmente il blocco di Gaza.
La procura speciale di Istanbul chiede che siano condannati all’ergastolo tre generali e un ammiraglio israeliani, assenti in aula, che sono: l’allora capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi, il comandante delle forze navali Eliezer Marom, i capi dell’intelligence dell’esercito, Amos Yadlinm, e delle forze aeree, Avishai Levi. Israele ha escluso una loro estradizione. Leggi tutto l’articolo
Un gesto certamente non distensivo nei rapporti israelo-turchi
Mentre rimangono gelidi i rapporti fra Turchia e Israele, ridotti al minimo in seguito all’assalto nel 2010 da parte delle teste di cuoio di Gerusalemme della nave di attivisti pro-palestinesi Mavi Marmara che causò la morte di 9 cittadini turchi, il premier di Ankara Recep Tayyip Erdogan ha annunciato di volere visitare la striscia di Gaza riferisce oggi la stampa turca.
Erdogan ha detto ai cronisti rientrando da una visita in Germania di volere fare ”presto” una visita nel territorio palestinese controllato da Hamas e di avere dato incarico ai diplomatici di Ankara di prendere contatti in tal senso con le autorita’ di Gaza. Leggi tutto l’articolo
“Ormai la situazione non si tiene più. Tutti hanno espresso questa opinione in modo chiaro, ma purtroppo il Consiglio di Sicurezza dell’Onu non riesce a trovare l’accordo su un pacchetto di sanzioni effettive“.
Così l’ex ministro degli Esteri, Franco Frattini, a margine del convegno “The development of Israel-Russia-EU relations“, in corso a Tel Aviv.
“Io mi auguro – ha detto Frattini – che la pressione continui e che vi sia un’opposizione bene organizzata, un’opposizione che io ho incontrato quando ero ministro degli Esteri e che potrebbe essere capace di proporre una valida alternativa“. Leggi tutto l’articolo
A giugno del 2005, alla conclusione della sua visita di quattro giorni negli Stati Uniti, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ricevendo dalla Anti Defamation League (Adl.org) il ‘Courage to Care Award’, in onore dei diplomatici turchi che contribuirono a salvare ebrei durante la seconda guerra mondiale, disse: “l’antisemitismo è una vergognosa malattia mentale.
E’ una perversione. L’olocausto è il peggior crimine contro l’umanità della storia. Genocidi, discriminazioni, islamofobia, cristianofobia, pulizia etnica sono tutti sintomi della stessa malattia.”
Lo stesso Erdogan poi in “I figli di Mosè” di Ergun Poyraz, primo di una serie di quattro popolari libri antiebraici che hanno venduto centinaia di migliaia di copie, viene accusato di essere un cripto ebreo con perversi legami con le forze cospirazioniste del sionismo mondiale.
Però è dal 2002, anno in cui l’AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) il partito di centro-destra di cui Erdogan è leader ha vinto le elezioni e governa il paese, che in Turchia c’è stata una progressiva diffusione dell’antiebraismo. Leggi tutto l’articolo
“Israele ha fallito nei negoziati con Hamas“. Sono le parole di Noam Shalit, padre di Gilad Shalit, il militare dello Stato ebraico ostaggio di Hamas dal 2006, secondo cui “Israele non ha bisogno di prendere parte a uno scambio di corpi“.
Parole che il genitore del soldato israeliano ha detto in un’intervista alla radio dell’esercito.
“Fino ad ora (Israele) ha fallito - continua Noam - e non è stato capace di smuovere Hamas. La mancata restituzione dei corpi (dei palestinesi) non mette alcuna pressione sui leader di Hamas“. Leggi tutto l’articolo