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Preghiere

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Le Tefilloth


Per quanto paradossale possa sembrare, la preghiera è un obbligo dell’uomo prima ancora che una possibilità che il Signore gli offre nella Sua misericordia: l’ebreo è tenuto a rivolgere quotidianamente il proprio pensiero al Signore, implorando il Suo benevolo intervento nell’assicurargli quanto gli occorre.


I Maestri codificano in tre volte al giorno l’obbligo di rivolgere una preghiera (nei giorni feriali, in quelli festivi il numero delle tefilloth aumenta). Il nucleo fondamentale della tefillà è costituito dalla amidà (o “18 benedizioni”). Inoltre vi è un esplicito ordine della Torà di leggere due volte al giorno lo shemà’, alla mattina e alla sera. Pur essendo quello dello shemà’ adempimento concettualmente distinto dalla preghiera è stato inserito dai Maestri nello arvith (preghiera serale) e nello shacharith (preghiera mattutina).


Tanto lo shemà che la amidà sono vincolati ad orari precisi, come riportato nelle apposite tabelle degli orari. Alcune parti della tefillà possono essere recitate solo in presenza di miniàn (cioè di dieci uomini adulti, il nucleo minimo per formare una collettività). Rientrano in quest’ambito il kaddìsh e la kedushà.


Le Berachot (benedizioni)


Vi sono diversi tipi di berachot:


– quelle che si recitano prima di godere di una qualsiasi cosa di questo mondo. Con ciò si sottolinea che in ultima analisi tutto appartiene al Signore. Rientrano in questa categoria le benedizioni che si pronunciano prima di mangiare e di bere o prima di odorare una sostanza profumata;


– quelle che si recitano prima di eseguire una mitzvà (precetto). Queste berachot sono caratterizzate dalla formulazione Benedetto Tu oh Signore Re del Mondo che ci ha santificato con le Sue mitzvoth e ci ha comandato di…;


– quelle di lode e ringraziamento, che si pronunciano di fronte a un prodigio della natura, per uno scampato pericolo, ecc.

Una menzione particolare va fatta per la birkat ha-mazon, la preghiera che si recita dopo il pasto conformemente al passo della Torà che recita: “E mangerai e ti sazierai e benedirai il Signore tuo D-o” (Devarìm 8, 10). La recitazione di tale preghiera è un precetto mideoraità” (direttamente stabilito dalla Torà).


Il Kiddush e la Havdalah


Nello shabbath vi sono due aspetti fondamentali:
  1. il divieto di compiere melakhòth (opere creative);
  2. l’obbligo di ricordare lo shabbath. A questa seconda funzione rispondono il kiddush, la cui formula è differente alla sera e al pranzo, e la havdalah.

Shemà

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Testo traslitterato:

Shemà’ Israel A. Eloqenu A. Echad. Veaavtà et A. Eloqekha bekol levavekhà uvkol nafshekhà uvkol meodekha.Veaiù ha-devarim ha-elle asher Anochi metzavvekhà ha-yom al-levavekha. Veshinnantam levanekha vedibartà bam beshivtekhà bevetekha uvlechtechà vaderekh ushokhbekhà uwqumekha.Uqshartam leot ‘al iadekha veaiù letotafot ben ‘enekha. Ukhtavtam ‘al mezuzot betekha uvisharekha. Veaià im shamoa’ tishmeù el mitzvotai asher anochì metzavvè etkhem ha-yom leaavà et A. Eloqechem ul’ovdò bekhol levavkhem uvkol nafshekhem. Venatattì metar artzechem beittò iorè umalqosh veasaftà deganekha vetiroshekhà vitzarekha. Venatattì ‘esev besadechà livemtekha veachaltà vesava’ta. Hishamerù lakhem pen iftè levavkhem vesartem va’avadtem eloqim acherim veishtakhavitem laem. Vecharà af A. bakhem ve’atzar et ha-shamaim velò iiè matar veaadamà lo titten et ievulà vaavadtem meerà me’al ha-aretz ha-tovà asher A. noten lakhem. Vesamtem et devarai elle ‘al levavkhem ve’al nafshekhem uqshartem otam leot ‘al iedkhem veaiù letotafot ben ‘enekhem.Velimmadtem otam et benekhem ledabber bam beshivtekhà bevetekha uvlekhtekhà vaderekh uvshokhbekhà uvqumekha. Ukhtavtam ‘al mezuzot betekha uvisharekha.Lema’an irbù iemekhem vimè venekhem ‘al haadamà asher nishbà’ A. lavotekhem latet laem kimè ha-shamaim ‘al ha-aretz. Vaiomer A. el Moshè lemor. Dabber el benè Israel veamartà ‘aleem ve’asù laem tzitzit ‘al kanfè vigdeem ledorotam venatene ‘al tzitzit hakanaf petil techelet. Veaià lakhem letzitzit uritem otò uzkartem et kol mitzvot A. va’asitem otam. Velò taturu akharè levavkhem veakharè enekhem asher attem zonim akhareem. Lema’an tizkerù va’asitem et kol mitzvotai viitem qedoshim lEloqechem. Anì A. Eloqekhem asher otzeti etkhem meeretz Mitzraim liiot lakhem lElokim. Anì A. Eloqechem. Emet.

Traduzione:

Ascolta Israele il Signore è nostro D-o. Il Signore è uno. Benedetto il Suo nome glorioso per sempre. E amerai il Signore D-o tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io (cioè D-o) ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come separatore tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte (delle città). E sarà, se ascolterete i Miei comandamenti, che oggi vi dò, di amare il vostro D-o e di onorarlo con tutto i vostro cuore, con tutta la vostra anima e con tutte le vostre forze, (allora) vi darò rugiada per le vostre terre, pioggia primaverile ed estiva, così raccoglierete le vostre granaglie, il vostro vino ed il vostro olio, e darò erba per il tuo bestiame, e mangerete e sarete soddisfatti. Ma guardatevi dall’aprire i vostri cuori a rivolgervi al culto di altri dei, e di adorarli, perché (allora) l’ira di D-o sarà contro di voi, e chiuderà il cielo, e non ci sarà rugiada, e la terra non darà il suo prodotto, e passerete (sarete estinti) rapidamente dalla buona terra che D-o vi ha dato. E (quindi) mettete queste parole nel vostro cuore e nella vostra anima, e siano come parole sulle vostre mani e tra i vostri occhi, e insegnatele ai vostri figli, e pronunciatele quando riposate nelle vostre case, quando camminate per strada, quando vi addormentate e quando vi alzate, e scrivetele sugli stipiti delle vostre case e sulle vostre porte. Così saranno moltiplicati i vostri giorni e di giorni dei vostri figli nella terra che D-o promise ai vostri padri di dare loro, per tanto quanto durano i giorni del cielo sulla terra. E D-o disse a Mosè: dì ai figli di Israele di fare d’ora in poi delle frange agli angoli dei loro vestiti, e vi sia un filo azzurro in ognuna di queste frange. Questi saranno i vostri zizzit, e guardandoli ricorderete i precetti divini, e li osserverete, e non seguirete i (vezzi del) vostro cuore e (le immagini dei) vostri occhi, che vi fanno deviare seguendoli. Così ricorderete e osserverete tutti i precetti, e sarete santi per il vostro D-o. Io sono il Signore D-o vostro, che vi ha fatto uscire dalla terra di Egitto per essere il vostro D-o, Io sono il Signore, vostro D-o.