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Obama sarà decorato da Peres durante la visita a marzo

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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peres obama“Il presidente americano ha dato un contributo unico a Israele”

Barack Obama sarà il primo presidente americano in carica a ricevere la “medaglia presidenziale” israeliana dalle mani del capo dello Stato, Shimon Peres, nel corso della sua visita il mese prossimo in Israele. Lo ha annunciato in un comunicato l’ufficio di Peres. Leggi tutto l’articolo


Antisemitismo, a Napolitano il premio dell’anti Defamation League

in: Anti-Semitismo | Scritto da: Redazione

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Napolitano ADLIl riconoscimento per aver difeso i diritti delle minoranze

In occasione del recente viaggio negli Stati Uniti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto “per la posizione inequivocabile e senza compromessi assunta contro l’antisemitismo e il razzismo”, il più alto riconoscimento da parte dell’Anti-Defamation League (ADL), la prima organizzazione mondiale per la lotta all’antisemitismo. Leggi tutto l’articolo


Netanyahu e Obama, tenersi per mano ma non amarsi

in: Politica Internazionale | di: Daniele Toscano

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Stati Uniti e Israele, pur tra alti e bassi, rimangono alleati strategici che insieme dovranno affrontare le enormi incognite di un Medio oriente in subbuglio

La politica mediorientale dei primi quattro anni di Obama è stata basata su una maggiore apertura al mondo islamico, evidenziata già con il discorso al Cairo il 4 giugno 2009. Lo stallo del conflitto israelo-palestinese e gli esiti incerti della Primavera araba hanno però messo in luce molteplici limiti. I rapporti con il governo Netanyahu sono stati inoltre a più riprese soggetti a frizioni: nel marzo 2010, quando l’ambasciatore israeliano a Washington, Michael Oren affermò che fosse in atto “la peggiore crisi degli ultimi 35 anni” fra i due paesi; o nel maggio 2011, con il proposito di Obama di far ripartire il processo di pace dai confini del 1967, immediatamente bocciato da Netanyahu nel suo discorso al Congresso. Leggi tutto l’articolo


Presidenziali USA 2012, Netanyahu si congratula con Obama

in: Politica Internazionale | Scritto da: Redazione

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“La nostra alleanza strategica più forte che mai”. Molti i messaggi augurali inviati dai leader israeliani

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è felicitato oggi con il presidente americano Barack Obama per la sua rielezione, affermando che l’alleanza strategica tra Israele e Stati Uniti è “più forte che mai”.

“Voglio continuare a lavorare con il presidente Obama per difendere gli interessi vitali degli Stati Uniti e di Israele”, ha promesso Netanyahu, le cui relazioni con Obama sono notoriamente tese. Leggi tutto l’articolo


Dalla “Belle Epoque” al “secolo degli orrori”

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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‘Generazioni’ è un romanzo corale, prima opera letteraria di Gabriele Rubini, che ricostruisce le grandi e straordinarie vicende che hanno accompagnato la nascita del sionismo

Domenica 24 giugno alle 16.30 nel Cortile delle Api della Comunità Ebraica di Casale Monferrato Gabriele Rubini presenterà il suo libro Generazioni 1881-1907 (Phasar Edizioni – World Hub Press).

Generazioni 1881-1907 è un romanzo corale che segue le vicende di cinque famiglie ebree in Russia, Italia, Francia, Stati Uniti e Palestina Ottomana. Le famiglie protagoniste e le loro vicissitudini sono state concepite esclusivamente dalla fantasia dell’autore ma lo sfondo storico sul quale le vicende si dipanano è accuratamente documentato e la Storia viene fatta emergere attraverso le storie.

La narrazione si apre in Russia, con i pogrom seguiti all’assassinio dello zar Alessandro II e si interrompe con la partenza di uno dei protagonisti da Jaffa, nell’estate del 1907. In mezzo succede un po’ di tutto: dalla grande emigrazione ebraica verso gli Stati Uniti alla Prima Aliyah, dalle convulsioni dell’Italia post-unitaria, all’Affaire Dreyfus, dall’inizio del movimento nazionale ebraico ai primi contrasti tra sionisti e arabi in Palestina. Oltre che tra loro, poi, i protagonisti interagiscono anche con figure storiche reali, conducendoci in tempi e luoghi lontani, eppure così vicini. Leggi tutto l’articolo


Ungheria, Elie Wiesel restituisce onorificenza al Parlamento

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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È la protesta contro la rinascita del culto dei personaggi nazifascisti

Il Premio Nobel per la pace Elie Wiesel, 83 anni, di origine ungherese naturalizzato negli Stati Uniti e sopravvissuto ad Auschwitz, ha annunciato in una lettera al presedente del Parlamento ungherese Laszlo Koever di voler rinunciare a un’alta onorificenza ungherese datagli nel 2004.

Wiesel ha spiegato la rinuncia con la rinascita in Ungheria del culto di personaggi nazisti. Leggi tutto l’articolo


Boicottaggi, disinvestimenti, sanzioni. Questi gli strumenti di chi demonizza Israele

in: Blog/News | di: Stefano Gatti

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La propaganda anti sionista, come quella antisemita, utilizza persino false prove per dimostrare la cospirazione e il complotto dello Stato ebraico

La demonizzazione dello stato di Israele e del sionismo ad opera della propaganda estremista anti-Israele, la delegittimazione del diritto all’esistenza di Israele in quanto stato ebraico, il suo venir etichettato come un’ ‘entità razzista’, ed i tentativi di boicottare istituzioni ed organizzazioni israeliane, vengono ritenute manifestazioni di antisemitismo dai principali centri studi di settore, ed anche la definizione operativa dell’antisemitismo adottata dall’ EUMC nel 2005 le ritiene tali.

Lo strumento più efficace per l’attuazione di questa operazione è il cosiddetto BDS, acronimo di Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni, ovvero campagne dirette contro associazioni, aziende e marchi associati in qualche modo ai ‘sionisti’. Il BDS si configura come un tentativo di legittimare la delegittimazione di Israele all’interno del discorso politico, e di etichettare i sostenitori dello stato ebraico come i complici di un’entità maligna. Leggi tutto l’articolo


“Lobby”, una parola che in America non fa paura

in: Politica Internazionale | Scritto da: Redazione

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Alla convention annuale dell’AIPAC sono intervenuti Barack Obama, Benjamin Netanyahu e Gianfranco Fini

In Italia esiste un pregiudizio diffuso rispetto al termine “lobby”, che si carica di valenze e significati negativi, che fa immaginare forme di cospirazione, ad entità misteriose che agiscono segretamente.

Non a caso la citazione della fantomatica “lobby ebraica” è uno dei cavalli di battaglia degli antisemiti ed evoca la “cospirazione segreta” raccontata nei “Protocolli dei Savi di Sion”, il più celebre falso antisemita del ventesimo secolo.

Il lobbismo è invece un’attività presente in tutto il mondo, e in molti paesi le lobbies, a differenza dell’Italia, sono regolate da leggi specifiche (come accade negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, solo per citare alcuni esempi) ed agiscono alla luce del sole e in totale trasparenza, come parte integrante del sistema democratico, all’interno del quale operano diversi e contrapposti gruppi di opinione. Leggi tutto l’articolo


Egitto, anno di grazia 2012 o anno di grazia 1433?

in: Blog/News | di: Piero Di Nepi

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Nel campo della comunicazione di massa, tra le ultime iniziative prese dal Governo del Presidente Mubarak, si ricorda il finanziamento con 50 milioni di sterline egiziane di una serie televisiva ispirata alla vita e all’azione politica di Hassan al-Banna, il fondatore del movimento-partito conosciuto nel mondo sotto il nome di “Fratelli Musulmani” (vedi box).

A partire dal gennaio 2010 si filmarono decine di puntate, poi trasmesse dalla TV di Stato con il titolo “al- Gama’a” (“L’Associazione”). Non fu una buona idea. Saif al-Islam Hassan al-Banna, figlio del fondatore della Fratellanza, protestò con molta energia: “Il danno prodotto dal più completo travisamento della vicenda di mio padre offende tutti movimenti islamici, ed anche la sua famiglia.”. Leggi tutto l’articolo


Diplomazia in un mondo globalizzato: così il Sud America può influenzare il Medio Oriente

in: Medioriente | di: David Braha

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Nelle ultime settimane, nel mondo sembra essersi improvvisamente risvegliato l’interesse nei confronti della minaccia nucleare iraniana.

Ma mentre Americani ed Europei discutono sulle sanzioni da imporre a Teheran, in Israele aumenta la preoccupazione per via dell’intensificarsi dei rapporti politici ed economici tra la Repubblica Islamica e diversi paesi del Sud America.

La strategia dell’Iran infatti sarebbe quella di sviluppare rotte commerciali alternative al fine di bilanciare, almeno parzialmente, le limitazioni imposte dall’Occidente. E ciò diminuirebbe notevolmente l’impatto delle sanzioni stesse sul regime degli Ayatollah. Leggi tutto l’articolo