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La violenza di Hamas che nessuno vuole vedere

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Più di 50 razzi palestinesi e colpi di mortaio sono stati lanciati questa mattina dai miliziani di Hamas dalla Striscia di Gaza verso Israele: almeno tre persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave. I feriti sono stati evacuati con un elicottero verso l’ospedale Soroka a Beersheva, nel sud dello Stato ebraico.

I tre feriti sono immigrati thailandesi impiegati nelle fattorie agricole della zona. La pioggia di razzi ha danneggiato diverse case nella regione di Eshkol e Sha’ar Hanegev e ai residenti è stato ordinato di restare nei rifugi, mentre le scuole sono rimaste chiuse. Le forze armate israeliane hanno risposto con diversi raid sulla Striscia di Gaza, due al nord e uno al sud nei pressi di Rafah. Leggi tutto l’articolo


Un anno dopo la liberazione, Gilad Shalit racconta per la prima volta la sua prigionia

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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In una lunga intervista televisiva racconta dello shock del rapimento e dello shock della liberazione. Nella lunga detenzione durata cinque anni, ha inventato piccoli passatempi e giochi

Il militare israeliano Gilad Shalit, ex prigioniero di Hamas rilasciato giusto un anno fa, dopo averne trascorso oltre 5 in cattività in un ambiente malsano e sottoterra, ha rivelato per la prima volta alcuni aspetti della sua detenzione a Gaza. Leggi tutto l’articolo


Hamas non si smentisce mai

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Centri estivi per ragazzi non per divertirsi, ma per addestrare a fare le guerra

Nessun parco acquatico, o camping, o intrattenimento con animatori, ma celle di isolamento, tetre stanze per interrogatori, manichini ammanettati, buche per la tortura: e’ il nuovo ‘campo estivo’ per i bambini di Gaza gestito da Hamas.

“La sofferenza dei prigionieri palestinesi”, questo il tema a cui si ispirano quest’anno i tradizionali campi gestiti dal gruppo islamico nella Striscia, lo spiega il quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Obiettivo, ‘istruire’ i più piccoli sulla condizione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane e ‘formarli’ alla resistenza. Leggi tutto l’articolo


Lo Sturmer italiano

in: Israele | di: Angelo Pezzana

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Il caso di un quotidiano nazionale ferocemente anti israeliano

C’è un quotidiano in Italia, che da decenni – potremmo dire da sempre – assume posizioni di totale ostilità a Israele. La politica, non ha importanza quali partiti compongano il governo, la società, l’economia, le istituzioni, vanno criticate sempre e comunque. L’atteggiamento verso i palestinesi è di condivisione senza sfumature, vivono sotto occupazione in Giudea e Samaria, in condizioni spesso paragonate a quelle degli ebrei sotto il regime nazista. La parola ‘apartheid’ vi compare spesso, ma anche per gli arabo-israeliani le parole per rappresentarli sono spesso identiche. Cittadini di serie B, nel migliore dei casi.

Gaza, sotto il dominio di Hamas, viene ancora descritta come se fosse una colonia israeliana. Se qualcosa non funziona – e a Gaza molte cose non funzionano, soprattutto per quanto riguarda i diritti umani – il responsabile è Israele, persino quando manca l’elettricità è al ‘governo di Tel Aviv‘ al quale va attribuita la colpa. Tel Aviv, naturalmente, perché scrivere ‘governo di Gerusalemme è proibito dalle regole del ‘politburò’ che governa la linea del giornale. Fatte le debite proporzioni – non siamo più negli anni ’30 e non si tratta di nazisti ma di comunisti – non è esagerato paragonare questo giornale allo ‘Sturmer’, il quotidiano del Partito nazista, il giornale più scatenato contro gli ebrei in Germania. Leggi tutto l’articolo


Una normale giornata di “pace” in Israele

in: Israele | di: Giacomo Kahn

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Solo oggi da Gaza sparati oltre 30 razzi

I giornali di oggi raccontano delle dura reazione israeliana che attraverso alcuni raid ha cercato di colpire gli uomini e di distruggere le postazioni missilistiche che da alcuni giorni lanciano missili sul territorio e sulle città israeliane. Di questo costante bombardamento, attivo ormai da quasi tre giorni, i giornali italiani raccontano poco se non addirittura nulla. Forse perché – per fortuna – le capacità difensive e le strutture di protezione civile dello stato di Israele hanno consentito fino ad ora a limitare i danni.

Ma vivere in queste condizioni, con l’allarme anti aereo che suona ripetutamente e che costringe la gente a correre nei bunker o a rifugiarsi nelle stanze attrezzate, non è facile. Per capire che da Gaza è partita una nuova strategia di terrore volta ad innalzare ulteriormente la tensione, basta un semplice dato: solo oggi, nella mattinata, da Gaza sono stati lanciati 30 razzi contro il sud di Israele, ad Ashdod, ad Eskol e due missili colpito una zona disabitata di Gedera, a soli 40 chilometri da Tel Aviv. Ieri erano stati sparati verso Israele 23 razzi e sabato 47. Leggi tutto l’articolo


Israele sotto attacco degli hacker

in: Israele | Scritto da: Redazione

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La guerra cibernetica entra nel conflitto israeliano-palestinese. Un gruppo di hacker ha attaccato i siti della Borsa di Tel Aviv e della compagnia aerea israeliana El Al, mettendoli fuori uso. L’incursione informatica è stata accolta con soddisfazione da Hamas.

Gli hacker sono un segno della creatività araba nell’escogitare nuove forme di resistenza araba e islamica all’occupazione israeliana“, ha commentato il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, durante una conferenza nella Striscia di Gaza.

Un portavoce della Borsa israeliana, Idit Yaaron, ha confermato l’attacco hacker, pur precisando che il sistema delle contrattazioni è separato dal sito web e, pertanto, funziona “senza problemi“. Leggi tutto l’articolo


Più dell’arma nucleare iraniana, Israele ha paura dei missili

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Non è la minaccia nucleare iraniana la grande preoccupazione di Israele, quando l’ingente capacità offensiva attraverso l’uso massiccio di armamenti convenzionali.

Se nel corso del 2012 dovesse scoppiare una guerra globale tra lo stato ebraico e i suoi nemici dell’area (Iran, Siria, Hezbollah nel sud del Libano e Hamas a Gaza) lo Stato di Israele sarebbe colpito da 8.000 tra razzi e missili.

Ciò causerebbe, nonostante l’utilizzo dei rifugi e del sistema antiaereo, la morte di un migliaio di israeliani, oltre ad ingenti danni alle infrastrutture. Leggi tutto l’articolo


Accordi Israele-Hamas per liberazione di Shalit, inizia la seconda fase del rilascio dei detenuti palestinesi

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Sono stati depositati oggi alla Corte suprema di Gerusalemme i primi ricorsi contro le scarcerazioni della seconda fase dello scambio di prigionieri fra Israele e Hamas.

L’operazione era stata avviata due mesi fa sotto l’ombrello della mediazione egiziana con il rilascio del militare israeliano Gilad Shalit – dopo oltre cinque anni di cattività nella Striscia di Gaza – in cambio di 477 detenuti palestinesi. Leggi tutto l’articolo


Teheran addestra militarmente i palestinesi di Gaza all’uso di missili anti tank

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Un gruppo selezionato di militanti palestinesi della Striscia di Gaza ha partecipato ad un intensivo addestramento militare in Iran per imparare ad usare sofisticati missili anti tank. Lo afferma il giornale israeliano Jerusalem Post, citando fonti dell’esercito.

Secondo i militari, Hamas e Jihad Islamica hanno ottenuto diverse centinaia di missili anti tank di fabbricazione russa del tipo Kornet e Fagot, con una gittata di 4 chilometri e la capacità di penetrare veicoli blindati e alcuni carri armati.

Un piccolo numeri di questi missili era già presente nella Striscia prima dell’invasione militare dell’operazione “piombo fuso” a cavallo fra il 2008 e il 2009. Leggi tutto l’articolo


“Dei delitti e delle pene” in Israele

in: Israele | di: Angelo Pezzana

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Anat Kamm, 24 anni, già segretaria del Comando Generale di Tzahal, è stata condannata a 4 anni e mezzo di carcere per spionaggio, avendo passato 2000 documenti classificati Top Secret a Uri Blau, giornalista di Haaretz, che li usò per due articoli.

Il tribunale di Tel Aviv ha dunque emesso una sentenza che verrà valutata seriamente da chiunque avesse intenzione, per favorire scoop giornalistici, di mettere in pericolo la sicurezza dello Stato. Un ‘messaggio forte’, come l’ha definito il procuratore dello stato Hadas Porrer-Gefni.

Anat Kamm aveva impostato la sua difesa dicendo che il suo gesto era da imputare a ‘pura stupidità’, il che sarà anche vero, ma la sua stupidità non le ha impedito di contattare un giornalista di Haaretz, il quale, nel timore di venire anche lui arrestato, aveva trascorso diversi mesi a Londra prima di rientrare in patria. Leggi tutto l’articolo