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Shalit operato al braccio, rimosse schegge di proiettile

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Gilad Shalit, il soldato israeliano rimasto ostaggio di Hamas per cinque anni e liberato lo scorso mese in cambio della scarcerazione di 1.027 detenuti palestinesi da parte di Israele, si è sottoposto oggi a un intervento chirurgico per rimuovere delle schegge di proiettile dal gomito e dal polso.

Lo riporta il sito web del quotidiano Haaretz. L’ospedale Rambam di Haifa, dove si è svolto l’intervento, ha detto che Shalit sta recuperando ed è in buone condizioni. Dovrebbe essere dimesso domani. Leggi tutto l’articolo


Gilad Shalit è libero

in: Israele | di: Giacomo Kahn

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Gilad Shalit è finalmente libero. Dopo 2.000 giorni (cinque anni) di disumana detenzione, in condizioni difficilmente immaginabili (in una stanza isolata? in uno scantinato? in un bunker? sarà stato torturato?), senza il conforto anche di una semplice visita della Croce Rossa, il giovane caporale israeliano torna alla vita.

La vita di Gilad in questi cinque anni (un terzo della sua esistenza, aveva 19 anni quando fu rapito all’interno dei confini dello Stato di Israele) è stato un lungo buco nero, senza notizie. Drammaticamente scarna la cronaca di questi 2000 giorni e 2000 notti.

Il 25 giugno 2006 Gilad Shait viene catturato da guerriglieri palestinesi, che hanno sferrato un attacco contro un presidio militare in territorio israeliano, dopo aver attraversato la Striscia di Gaza tramite un tunnel sotterraneo. Durante l’attacco, due soldati israeliani restano uccisi e altri tre rimangono feriti, piu’ Shalit, che riporta una frattura alla mano sinistra e una lieve ferita a una spalla. Leggi tutto l’articolo


La sedia vuota

in: Israele | di: Ariel David

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La libertà per più di mille prigionieri palestinesi, molti dei quali con le mani sporche di sangue. Questo il prezzo che Israele ha accettato di pagare per riportare a casa Gilad Shalit, il soldato di Tsahal tenuto in ostaggio da Hamas dal 2006.

Difficile, soprattutto fuori dallo Stato ebraico, capire perché il governo di Benjamin Netanyahu e, secondo i sondaggi, la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica israeliana abbiano detto sì al ricatto dell’organizzazione terroristica che controlla la Striscia di Gaza.

Difficile comprendere un accordo che premia e incoraggia il terrorismo e ulteriori rapimenti, che scavalca e umilia i moderati dell’Anp e che concede una vittoria strepitosa ad Hamas sul piano interno e internazionale. Leggi tutto l’articolo


Antiebraismo nella Turchia di Erdogan

in: Israele | di: Stefano Gatti

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A giugno del 2005, alla conclusione della sua visita di quattro giorni negli Stati Uniti, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ricevendo dalla Anti Defamation League (Adl.org) il ‘Courage to Care Award’, in onore dei diplomatici turchi che contribuirono a salvare ebrei durante la seconda guerra mondiale, disse: “l’antisemitismo è una vergognosa malattia mentale.

E’ una perversione. L’olocausto è il peggior crimine contro l’umanità della storia. Genocidi, discriminazioni, islamofobia, cristianofobia, pulizia etnica sono tutti sintomi della stessa malattia.”

Lo stesso Erdogan poi in “I figli di Mosè” di Ergun Poyraz, primo di una serie di quattro popolari libri antiebraici che hanno venduto centinaia di migliaia di copie, viene accusato di essere un cripto ebreo con perversi legami con le forze cospirazioniste del sionismo mondiale.

Però è dal 2002, anno in cui l’AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) il partito di centro-destra di cui Erdogan è leader ha vinto le elezioni e governa il paese, che in Turchia c’è stata una progressiva diffusione dell’antiebraismo. Leggi tutto l’articolo


L’estate sta finendo

in: Israele | di: Ariel David

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Settembre è arrivato e l’estate sta per finire. Non la stagione meteorologica, la torrida estate israeliana che è destinata a prolungarsi ancora per un bel po’.

A volgere al termine è una stagione politica che ha dato a Israele un periodo di relativa sicurezza e stabilità e che si chiude tra segnali quotidiani di cambiamenti imminenti e difficili da governare.

Ondate di missili e attentati da Gaza riportano la paura nel Sud, sottolineano il declino della deterrenza che Tsahal aveva ottenuto nel 2009 con l’operazione Piombo Fuso e preannunciano forse un nuovo conflitto con Hamas e le altre organizzazioni terroristiche che operano nella Striscia.

La tensione è ugualmente alta al nord del paese, dove il regime siriano di Bashar el-Assad, se messo con le spalle al muro dalla rivolta, potrebbe giocare la carta di Hezbollah e scatenare una guerra tra Libano e Israele per alleggerire le pressioni interne. Leggi tutto l’articolo


Israele: Qassam da Gaza esplode vicino a Ashkelon

in: Israele | Scritto da: Redazione

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Secondo la radio pubblica israeliana, un razzo Qassam lanciato dalla Striscia di Gaza è esploso questa mattina sul territorio dello Stato ebraico.

L’area colpita è quella vicino alla città di Ashkelon, in cui non sono stati registrati né vittime e né danni.


Gaza: Hamas giustizia due collaborazionisti di Israele

in: Medioriente | Scritto da: Redazione

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Secondo un comunicato del ministro dell’Interno di Hamas a Gaza due palestinesi sono stati “giustiziati” perché giudicati colpevoli di aver offerto la propria collaborazione a Israele.

Il comunicato che non ha rivelato l’identità dei due presunti colpevoli, la cui condanna a morte è la seconda eseguita nella Striscia dall’inizio dell’anno.


Dignitè el Karame: Israele espellerà i 15 stranieri a bordo

in: Blog/News | Scritto da: Redazione

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Gli stranieri a bordo della Dignitè el Karame, la nave bloccata ieri in alto mare dalla marina israeliana che si stava dirigendo a Gaza, verranno espulsi in giornata dallo Stato ebraico. A comunicarlo è stato il portavoce del ministero degli Interni, Sabine Hadad, il quale ha riferito che cinque persone sono state espulse da Israele.

Sul battello francese era presente anche la giornalista israeliana Hamira Hass. La Dignité al Karame è stata l’unica imbarcazione della Freedom Flotilla, che è riuscita a salpare dai porti greci.


Israele: torna la tensione al confine con Gaza

in: Israele, Medioriente | Scritto da: Redazione

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Sale la tensione al confine tra Israele e la Striscia di Gaza.

Secondo un portavoce militare dello Stato ebraico sarebbero decine i razzi e le bombe di mortaio che hanno colpito il territorio israeliano in questi primi 14 giorni di luglio.

Razzi e bombe che non hanno causato vittime, ma la reazione di Isreale che ha compiuto raid aerei a Gaza, colpendo due tunnel, uno nel sud e l’altro nel nord adibiti al contrabbando di armi e utili per “attività terroristiche“.

Il portavoce ha sottolineato che Israele “non tollererà tentativi di colpire civili e soldati e replicherà duramente a ogni tentativo di ricorrere al terrorismo contro lo Stato di Israele“.


Onu rinvia la presentazione del rapporto su Freedom Flottila 1

in: Israele | Scritto da: Redazione

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L’Onu ritarda la presentazione del rapporto sull’intervento israeliano contro la Freedom Flotilla. Ritardo che secondo una fonte dello Stato ebraico vuole favorire un riavvicinamento fra Israele e la Turchia.

Secondo le prime anticipazioni, il rapporto metterebbe in luce le responsabilità del governo di Tel Aviv e di Ankara per il blitz datato 31 maggio 2010 in cui persero la vita nove attivisti turchi. Responsabilità che per Israele rappresentano “l’uso eccessivo della forza” e per la Turchia l’incapacità di bloccare i propri attivisti, che volevano interrompere il blocco navale della Striscia di Gaza.