1513468800<=1347580800
1513468800<=1348185600
1513468800<=1348790400
1513468800<=1349395200
1513468800<=1350000000
1513468800<=1350604800
1513468800<=1351209600
1513468800<=1351814400
1513468800<=1352419200
1513468800<=1353024000
1513468800<=1353628800
1513468800<=1354233600
1513468800<=1354838400
1513468800<=1355443200
1513468800<=1356048000
1513468800<=1356652800
1513468800<=1357257600
1513468800<=1357862400
1513468800<=1358467200
1513468800<=1359072000
1513468800<=1359676800
1513468800<=1360281600
1513468800<=1360886400
1513468800<=1361491200
1513468800<=1362096000
1513468800<=1362700800
1513468800<=1363305600
1513468800<=1363910400
1513468800<=1364515200
1513468800<=1365120000
1513468800<=1365724800
1513468800<=1303171200
1513468800<=1366934400
1513468800<=1367539200
1513468800<=1368144000
1513468800<=1368748800
1513468800<=1369353600
1513468800<=1369958400
1513468800<=1370563200
1513468800<=1371168000
1513468800<=1371772800
1513468800<=1372377600
1513468800<=1372982400
1513468800<=1373587200
1513468800<=1374192000
1513468800<=1374796800
1513468800<=1375401600
1513468800<=1376006400
1513468800<=1376611200
1513468800<=1377216000
1513468800<=1377820800
1513468800<=1378425600

Controversie

in: | Scritto da: Redazione

Nessun Commento


Conflitti in famiglia

in: | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Nell’ottica ebraica la famiglia ha un’importanza fondamentale, come elemento insostituibile di continuità e trasmissione delle tradizioni e del messaggio ebraico. Per questo motivo il Beth Din si sente in obbligo di aiutare a risanare situazioni che possano essersi incrinate.


Per ulteriori informazioni:

Ufficio Rabbinico: 06 68400651/2

shelombait@romaebraica.it

Le pratiche verranno trattate con la massima discrezione solamente da membri del Beth Din.


La conversione all’Ebraismo

in: | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

L’ebraismo ortodosso è riluttante ad accettare le conversioni all’ebraismo per due motivi principali:

1. Non è necessario essere ebrei per ottenere la salvezza e i premi del mondo futuro, è sufficiente seguire le 7 regole noachidi.

2. Chi entra nell’ebraismo deve accettare la disciplina dell’osservanza religiosa senza alcuna riserva, e ciò rappresenta un impegno gravoso (tanto più nel nostro ambiente), difficile da valutare e da mantenere nel tempo. L’ingresso nell’ebraismo deve comportare una rivoluzione radicale nei modi di pensare, di agire, di relazioni sociali e familiari; in molti casi la richiesta di conversioni viene rifiutata perché non è giusto che vengano interrotti rapporti familiari preesistenti procurando sofferenze affettive a terzi (come genitori, coniugi, figli).

In altri casi, non rari, gli ostacoli a un impegno di osservanza possono provenire proprio dal potenziale partner ebreo. Se invece esistono i presupposti per un processo maturo e sereno, il candidato deve sapere che si deve impegnare in un iter complesso, sciogliendo molte riserve che dipendono dalle sue origini, della sua educazione e dal suo ambiente; nessuno gli chiede di farlo, ma se vuole entrare le condizioni sono queste.

Gli impegni principali di fede e comportamento che si richiedono nel processo di avvicinamento e di integrazione possono essere così riassunti:

  1. Monoteismo assoluto secondo la visione ebraica senza alcun sincretismo.
  2. Osservanza globale delle Mizvot come prescritte dai codici classici dell’ebraismo, senza riserve.
  3. Studio della Torah, dei suoi commenti e delle sue regole.
  4. Identificazione con la sorte del popolo ebraico.
  5. Familiarità con la lingua ebraica.
  6. Partecipazione alla vita comunitaria.
  7. Formazione di una famiglia ebraica.
  8. Scelta di una guida rabbinica alle cui direttive attenersi.
  9. Quando sarà ricostruito il Beth hamiqdash (presto ai nostri giorni) il gher completerà il suo processo di integrazione offrendo un sacrificio.

Clicca qui per saperne di più sulla conversione degli adulti

Clicca qui per saperne di più sulla conversione di minori


Per ulteriori informazioni:

Ufficio Rabbinico: 06 68400651/2

ghiur@romaebraica.it


Membri del Bet Din

in: | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Per ogni pronunciamento del Beth Din si riuniscono tre dei suoi membri. La composizione viene scelta dal Presidente del Beth Din.  Il Beth Din è completato dal sofèr (“scriba”) che redige i documenti secondo i requisiti specifici della halakhà.

Membri del Beth Din;


Rabbino Emerito:

rav Prof. Elio Toaff


Presidente:

rav Dr. Riccardo Di Segni


Giudici:

Dayan Gad Eldad

rav Alberto Funaro

rav Cesare Moscati

rav Ing. Michael Ascoli


Sofèr:

rav Dr. Amedeo Spagnoletto


Bet Din

in: | Scritto da: Redazione

Nessun Commento

Beth Din significa letteralmente “Casa della regola” ed è il Tribunale Rabbinico.

Per molte questioni, la halakhà (la legge ebraica) richiede che vi siano tre giudici, numero minimo per potersi consultare, al fine di arrivare ad una giusta sentenza. Questa è una caratteristica che distingue il Beth Din da quanto avviene nel comune ordine giudiziario.

Il Beth Din si considera rappresentante della legge del popolo ebraico e deve perciò curarsi degli aspetti pubblici che influenzano la collettività. A questo fine può emettere decreti che riguardano tutti gli iscritti alla Comunità Ebraica.

Inoltre il Beth Din è preposto a risolvere dispute nell’ambito privato: è auspicabile che gli appartenenti alla Comunità Ebraica ricorrano alla legge ebraica e dunque si rivolgano al Tribunale Rabbinico per la riconciliazione di controversie civili di qualsiasi natura o per arbitrati.

Infine, è compito del Beth Din occuparsi di questioni relative a singoli che abbiano risvolti di halakhà. Rientrano fra questi:

– la riconciliazione matrimoniale: il portar pace fra moglie e marito è una mitzwà fondamentale e nessuno sforzo è inutile al riguardo. V. alla pagina conflitti in famiglia.

Vi sono situazioni per le quali invece non vi è altro rimedio che la divisione della coppia. In questo caso è necessario avviare una pratica di divorzio, per la quale bisogna recarsi personalmente al Beth Din.

la conversione all’ebraismo;

la riammissione alla Comunità di chi vi si sia allontanato o cancellato (“rientro”);

la verifica dell’ebraicità di un individuo.

Il Beth Din è inoltre l’unico organo intitolato ad emettere certificati attestanti l’ebraicità, lo stato civile ecc.


Ufficio e Tribunale Rabbinico – בית דין

in: | Scritto da: Redazione

3 Commenti

L’Ufficio Rabbinico della Comunità ebraica di Roma si occupa di diversi temi che vanno dal Beth Din alla kasheruth, dall’insegnamento formale alla divulgazione interna ed esterna, a tutte le funzioni culturali come le sinagoghe, le occasioni più o meno liete della vita, il miqwè, ed altre ancora.

E’ inoltre coinvolto in moltissimi casi di difficoltà socio-economica degli iscritti alla Comunità.

Parallelamente, è un costante interlocutore della società esterna a vari livelli: interviene nel dibattito pubblico sui principali temi di attualità, nelle scuole e negli Enti per di far conoscere il nostro modo di vivere, la nostra storia, le nostre tradizioni e la nostra cultura. Su questi temi vedi la sezione “Interventi”

L’Ufficio Rabbinico è volentieri a disposizione del pubblico. Per contattarci:

– telefonicamente, allo 06-68400651/2

– via fax, allo 06-68400655

-via email, scrivendo a ufficio.rabbinico@romaebraica.it,

oppure a rav@romaebraica.it per quesiti di halakhà

Chi siamo


Rav Dr. Riccardo Di Segni

Riccardo Di SegniNato a Roma nel 1949. Proseguendo un’antica tradizione associa l’esercizio della professione di medico (come radiologo, direttore di un reparto di un grande ospedale pubblico romano) all’attività rabbinica. Ha conseguito il titolo rabbinico presso il Collegio Rabbino Italiano nel 1973, dove ha continuato a insegnare e che dirige dal 1999.

Oltre all’insegnamento è stato attivo nell’ambito delle ricerche, pubblicando numerosi studi filologici e tre libri (l’ultimo in ebraico, Noten ta’am leshevach sul significato delle regole alimentari) e nelle attività di divulgazione della cultura ebraica tradizionale (tra l’altro con tre edizioni di una Guida alle regole alimentari ebraiche). Nominato Rabbino Capo di Roma nel novembre 2001.

 

Dayan Gad Eldad

Nato nel 1968 a Beer Sheva. Dal 1987 al 1996 ha studiato presso la yeshivà di Gush Etzion, intervallando gli studi al servizio militare nell’unità combattente “Golani”.

Nel 1994 ha conseguito il titolo di insegnante di materie ebraiche presso il college Herzog di Gush Etzion e nel 1996 ha ricevuto la semikhà (laurea rabbinica) da parte del Rabbinato Centrale Israeliano.

Dal 1997 ha studiato presso il kolel “Eretz Hemdah” di Gerusalemme, fino al conseguimento, nel 2005, del titolo di Dayan (giudice) rilasciato dal Rabbinato Centrale Israeliano. Contemporaneamente ha frequentato corsi-base di diritto civile presso l’Università Bar-Ilan.

Dal 1998 insegna Ghemarà e Poskim al corso corso superiore del Collegio Rabbinico Italiano.

Dal 2006 lavora presso l’Ufficio Rabbinico come Dayan.


Rav Alberto Funaro

Nato a Roma il 19 marzo 1953.

Laureato Rabbino Maggiore nel Collegio Rabbinico Italiano nel 1979

Professore di Ebraismo presso la scuola secondaria di I grado “Angelo Sacerdoti “ e di II grado “Renzo Levi” della Comunità Ebraica di Roma.

Docente presso il Collegio Rabbinico Italiano dal 1977.

Direttore del Talmud Torà (scuola di ebraismo) per alunni di scuola primaria.

Membro del Tribunale rabbinico di Roma in qualità di Giudice.

Collaboratore dell’Ecc.mo Rabbino Capo Prof. Elio Toaff fin dal 1976.

Direttore dell’Ufficio Rabbinico della Comunità Ebraica di Roma dal 2002.

Cantore del Tempio Maggiore e del Tempio Spagnolo.

Partecipa attivamente ad attività comunitarie, convegni nazionali ed internazionali.

Autore di dischi, cassette audio e CD sulla liturgia ebraica romana di rito italiano e sefardita


Rav Cesare Moscati

Nato a Roma nel 1952, ha frequentato la scuola Rabbinica dal 1966 e contemporaneamente ha esercitato la Chazanut.

Ha conseguito il titolo di Rabbino Maggiore presso il Collegio Rabbinico di Roma nel 1996, attualmente è Mannigh del Tempio Spagnolo nei giorni di Sabato e delle feste. Fa parte del Beth Din di Roma ed è docente sia del Collegio Rabbinico che presso il Liceo ebraico “ Renzo Levi”.


M.o Joseph Arbib

Responsabile della kasherut

Completano l’organico dell’ufficio:

Segreteria

Sig.ra Gianna Di Segni – Sig.ra Miriam Garcea

Hazanim

M.o Marco Salmonì, David Sessa, Settimio Salmonì, Marco Sed