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I giudizi della stampa israeliana sulla tregua con Hamas

in: Israele | Pubblicato da: Redazione

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Va bene, ma dubbi sulla durata e tenuta

La stampa israeliana, nei commenti e nei fondi dei suoi vari analisti, sembra sostanzialmente approvare l’operato del governo riguardo al cessate il fuoco, entrato in vigore ieri sera, tra Hamas e Israele. Ma questo non esclude dubbi sulla possibilità che la calma metta radici e diventi di lunga durata.

HAARETZ – giornale non tenero con l’attuale leadership israeliane – in prima pagina (con foto dell’attentato all’autobus di ieri) rileva che con il cessate il fuoco ”Israele guadagna impegni sulla sicurezza” e che il presidente egiziano Morsi esce dalla vicenda come ”leader prestigioso”. In un’analisi il quotidiano, che indaga anche sugli equilibri politici in vista delle prossime elezioni, sostiene che chi esce più rafforzato dalla conclusione dell’operazione è il ministro della Difesa Ehud Barack, mentre a perdere è il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman.

YEDIOT AHRONOT evidenzia la delusione degli abitanti del sud di Israele, persuasi che il problema dei razzi non sia stato risolto alla radice nemmeno in questa occasione. In un commento il giornale afferma che la decisione di non intraprendere una operazione di terra è stata giusta, anche se ”desta stupore la distanza fra la retorica di Netanyahu quando era il capo dell’opposizione e la sua politica attuale, da premier”, che è molto più prudente. Il quotidiano rileva poi che nel conflitto ”Hamas ha registrato un forte progresso nel riconoscimento internazionalè’ del suo esecutivo, ottenendo appoggi da Egitto, Turchia, Qatar e altri. ”Tutto cio’ non è necessariamente un male per Israele, ma mette sotto una luce ridicola l’impegno di quanti volevano ‘abbattere il regime di Hamas”’.

MAARIV, a riprova dei dubbi sulla efficacia di Colonna di nuvola, titola il suo commento principale ”Fino al prossimo round”. In un’analisi, il giornale, secondo il quale Tamir Pardo, il capo del Mossad, è stato il mediatore segreto israeliano al Cairo, dice che Israele avrebbe potuto ottenere i medesimi risultati dopo le prime 12 ore di combattimento.

JERUSALEM POST riporta il parere di alti esponenti della leadership di Israele secondo i quali ”Hamas e la Jihad intendono implementare il cessate il fuoco” e stoppare le altre organizzazioni ”terroristichè’ della Striscia a fare fuoco su Israele. Al tempo stesso pero’ riporta un’affermazione di Ehud Barak secondo cui la tregua è ”una intesà’, ma non ancora un effettivo accordo

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