Il 18 luglio e’ deceduto Rav Elyashiv alla veneranda eta’ di 102 anni. Fino a poche settimane dalla morte era attivo dando lezioni di Tora’ e risposte di Halakha’.
Era un uomo di eccezionale disciplina: andava a dormire alle 22 -22.30 ogni sera e si alzava alle 2.30-3.00 ogni mattina per studiare. Le sue conoscenze erano vaste e profonde. Rav Feivel Cohen di Brooklyn che lo visitava spesso per consultarlo mi disse che Rav Elyashiv “Rirpondeva a qualunque domanda”.
In una derasha sulla parasha di Eqev, rav Elyashiv commento’ le parole “ e avverra’ se ascoltare ascolterete” citando il Talmud Succa’ (46b): se hai studiato quando eri giovane potrai aggiungere sapienza e per questo quando una persona capisce la tora’ viene chiamato un Talmid Chacham, un sapiente che continua ad aggiungere a quello che ha studiato.
Nel trattato di Avot (le Massime dei Padri, cap. 4:1) Shim’on ben Zoma’ dice: chi e’ sapiente? Colui che impara da ogni uomo. Questo e’ il primo principio della sapienza perche’ la Tora’ e’ di estensione non misurabile ed e’ impossibile arrivare a conoscerla tutta e chi crede di saper tutto e’ un arrogante. Quando si dice “che impara da ogni uomo” significa anche dalle persone piu’ seplici e non solo dai saggi. Ogni ebreo ha una scintilla di luce e un buon tratto dal quale si pio’ imparare. Nel Midrash Shemuel al trattato di Avot viene spiegato il significato del versetto [re Salomone] “fu piu’ saggio di tutti gli uomini” (Re, I, 5:11) perche’ imparava da ogni persona quello che ognuno sapeva in particolare.
Rav Elyashiv arrivo’ ad essere il preminente Talmid Chacham contemporaneo grazie alla sua disciplina e alla sua umile attitudine che gli permetteva di imparare e assorbire tutto da tutti.