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Una giornata della Memoria anche per i “Giusti”

in: Blog/News | Pubblicato da: Redazione

Un Commento

Presentata oggi a Strasburgo la proposta di dedicare una ricorrenza a coloro che si sono opposti ai crimini contro l’umanità.

E’ stata presentata ufficialmente oggi al Parlamento Europeo di Strasburgo la dichiarazione a sostegno dell’istituzione di una Giornata europea in memoria dei Giusti, il 6 marzo, per commemorare coloro che si sono opposti – e ancor oggi si oppongono – “con coraggio e responsabilità” ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi.

La data è stata scelta in omaggio a Moshe Bejski, presidente della commissione dei Giusti di Yad Vashem, l’ente nazionale israeliano per la Memoria della Shoah, scomparso il 6 marzo 2007.

L’iniziativa appoggia l’appello lanciato dall’associazione onlus Gariwo – La foresta dei Giusti e ha già raccolto il sostegno di numerosi parlamentari europei e in primo luogo dei 5 firmatari della Dichiarazione: Gabriele Albertini, Lena Kolarska – Bobinska, Ioan Mircea Pascu, Niccolò Rinaldi e David-Maria Sassoli. Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, spiega così le ragioni che lo hanno spinto a promuovere questa iniziativa:

“Abbiamo voluto lanciare questo appello perché il concetto di Giusto, impiegato per la prima volta dal memoriale di Yad Vashem, ha assunto nel corso degli anni un valore universale e crediamo che sia di fondamentale importanza, per il futuro dell’Europa e dei suoi cittadini, preservare la memoria del bene. Ricordare i Giusti in Europa, infatti, non significa avere gli occhi rivolti al passato, ma trasmettere un forte messaggio educativo alle nuove generazioni e tramandare i valori più alti della cultura europea”.

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1 Commento a “Una giornata della Memoria anche per i “Giusti””

  1. Gian Matteo Balestrini

    17 gennaio 2012 7:10

    In relazione alla ricorrenze del 27 Gennaio in cui si ricorda la Shoah,pur essendo Cristiano
    la memoria corre a quegli anni funesti in cui i criminali nazi tentarono,e per poco non ci riuscirono
    a cancellare gli Ebrei dall’Europa.
    Sono passati alcuni decenni e purtroppo molti testimoni oculari non sono piu’ presenti,e si sta affievolendo
    il ricordo della tragedia nelle nuove generazioni,ricordo che va mantenuto,senza spirito di vendetta, perche’
    potrebbe ancora succedere,anche ai non Ebrei(basta vedere quanto avvenuto in Yugoslavia e quanto sta succedendo
    anche se per altri motivi, in Medio Oriente ed Africa,pur in tono minore.

    Una proposta “provocatoria”:
    Adottare una vittima dell’Olocausto e continuarne la memoria, non e’ difficile,i nazi con la loro “perfetta organizzazione”
    allo sterminio ,hanno registrato nomi,fotografie,destinazioni,marchiato le vittime della Shoah e notevole documentazione e’ conservata
    allo Yad Vashem.

    “Israel arevim ze ba ze”

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