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Il Viaggio della Memoria 2011 parte da Cracovia

in: Eventi, Foto gallery | Pubblicato da: Redazione

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Dal ghetto ebraico di Cracovia è partito il Viaggio della Memoria promosso dalla Regione Lazio insieme alla nostra Comunità che si concluderà nei luoghi simbolo della Shoah.

Luoghi che verranno visitati da 38 giovani calciatrici e calciatori del Lazio, che hanno vinto il Trofeo della Memoria e 35 studenti dell’Istituto professionale “Carlo Cattaneo” di Roma.

Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, gli assessori regionali all’Istruzione alla Cultura, Gabriella Sentinelli e Fabiana Santini, il presidente della nostra Comunità Riccardo Pacifici e il direttore del museo della Shoah Marcello Pezzetti accompagneranno i ragazzi nel loro viaggio-studio.

Ragazzi che hanno ascoltato le parole di Renata Polverini:

“Spero che abbiate iniziato a comprendere il senso di questo viaggio quest’anno ci sono due novità: la squadra femminile di calcio e la presenza dei ragazzi dell’Istituto Cattaneo. Penso che il Viaggio della Memoria è il modo più semplice ma diretto per capire, per fare in modo che queste immagini, che porteremo con noi, non accadano più. Siamo qui perché vogliamo trasferire a voi il senso della tragedia per fare di voi, ragazzi, testimoni e dare un contributo positivo. In gita ci si diverte, sono stata giovane anche io, ma domani farete i conti con la vostra coscienza. Martedì saremo più ricchi; non si può certo parlare di un’esperienza bella, perché non è il termine più adatto ma di un’esperienza che fa crescere”.

Riccardo Pacifici ha aggiunto:

“Vorrei dedicare questo viaggio ad Ida Marcheria, che ci ha lasciato pochi giorni fa ed a Salmonì, che se n’è andato prima dell’estate. La Fondazione del museo della Shoah sta lavorando a pieno ritmo sulla ricerca, la formazione di nuovi testimoni, tre giovani che sono qui con noi, che ci consentirà di fare questo passaggio. E’ la nostra unica arma: la verità e la giustizia. Raccontare, ricordare o prepararsi al racconto con è facile perché con la mente significa ritornare a quei luoghi della tragedia. Ragazzi, prendete quest’opportunità con forza e grinta tutto, pensando e ricordandovi che durante l’olocausto non sono morti solo prevalentemente ebrei ma anche zingari, disabili, omosessuali”.

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