E’ già possibile consultare documenti e fotografie. Una esperienza forte ma educativa contro tutti i negazionismi
Contro i negazionisti, contro gli antisemiti, contro chi banalizza il genocidio del popolo ebraico commesso dai nazisti e dai loro alleati, non vi è che la documentazione, la testimonianza e il racconto. E’ questo quello che si prefigge il Museo della Shoà di Roma – che avrà sede in Villa Torlonia – i cui lavori partiranno fra pochi mesi. Ma già da oggi è possibile consultare parte della documentazione che sarà esposta.
Attraverso un originale progetto grafico, lo staff della Fondazione del Museo della Shoà (guidato da Leone Paserman e da Marcello Pezzetti) ha infatti ricostruito gli ambienti virtuali del futuro Museo, consentendo a tutti coloro che visiteranno il sito (Museodellashoah.it) di consultare documenti, di zoomare su foto, di muoversi con l’uso del mouse tra le varie sale espositive.
E’ una novità importante, soprattutto per l’uso didattico che se ne potrà fare nelle scuole, anche perché la possibilità di ingrandire le foto storiche – scattate nei lager e nei ghetti – consente di cogliere la drammaticità e l’orrore che provarono le vittime, ma anche la disumanità dei loro carnefici. Si scoprono così dettagli mai visti prima, anche in foto che molti già conoscono, come quella delle donne ebree nude, con i loro bambini, in attesa di essere uccise sul ciglio delle fosse piene di cadaveri ammucchiati. Sono alcune delle fotografie della fucilazione di massa di 1.700 ebrei del ghetto di Mizocz (Ucraina), diventate fra le immagini simbolo della Shoah.
Il materiale proposto è quello che proviene dal catalogo della mostra ‘Auschwitz-Birkenau’ (curata da Marcello Pezzetti e Bruno Vespa, con il coordinamento di Alessandro Nicosia), ed esposta lo scorso anno al Vittoriano.
Un aspetto importante di questa esposizione virtuale e che sarà disponibile anche su cd o dvd, senza collegamento ad Internet. La mostra virtuale è stata ideata e progettata da Alé Comunicazione Srl, sotto la direzione di Robert Hassan e il coordinamento tecnico di Alessandro Tortorella.