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Visita dell’Associazione Nazionale Magistrati al Museo e al tempio Maggiore

in: Eventi, Foto gallery | Pubblicato da: Daniele Toscano

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Accolti dal Rabbino capo e dal presidente

Gli stretti rapporti dell’ebraismo romano col mondo esterno hanno scritto una nuova importante pagina. Ieri infatti si è svolta la prima visita ufficiale che l’Associazione Nazionale Magistrati ha effettuato presso la Comunità Ebraica di Roma.

In occasione di un convegno in memoria del magistrato Pietro Saviotti, venuto a mancare lo scorso gennaio, i vertici della Comunità proposero questo incontro al Presidente dell’ANM Rodolfo Maria Sabelli, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Questi non solo ha accettato, ma ha coinvolto l’intera giunta dell’Associazione.

Presenti per la Comunità ebraica il Presidente Riccardo Pacifici, il vicepresidente e Assessore alle Relazioni Internazionali Giacomo Moscati, il Rabbino Capo Riccardo Di Segni, l’Assessore alle Politiche Comunitarie Joseph Di Porto, l’Assessore alle relazioni esterne e rapporti istituzionali Ruben Della Rocca. Dopo un aperitivo offerto agli ospiti nei giardini del tempio, ha seguito la visita del museo ebraico e del Tempio maggiore di Roma con la guida del direttore del Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica Claudio Procaccia.

“Siamo onorati di questa visita – ha sottolineato il presidente Pacifici – . Il rispetto delle istituzioni è importante per relazionarsi con la società circostante e in questo contesto la magistratura assume un particolare rilievo”. Alle parole di Pacifici ha fatto eco il discorso del Rabbino Capo Riccardo Di Segni, che posto l’accenno sul significato simbolico di questo incontro. “Quello che viene proposto ai visitatori – ha proseguito Rav Di Segni – è un percorso interessante, volto a illustrare una parte della storia italiana, una memoria che si è sviluppata tra integrazione e disintegrazione a causa delle alterne vicende che hanno caratterizzato la presenza ebraica in Italia”.

La rilevanza di questo evento è stata evidenziata anche dal Presidente Sabelli, il quale, riferendosi al quartiere ebraico dove sorgeva il ghetto, ha parlato di un luogo storico e di memoria. Sabelli ha fatto notare come oggi la nostra Costituzione vieti qualsiasi tipo di discriminazione, ma alcuni principi che noi diamo per scontati non sono tali e si deve sempre essere vigili. Il nostro testo costituzionale fu approvato nel 1948, mentre solo 10 anni prima venivano emanate le leggi razziali, che lasciavano emergere quanto coltivato negli anni precedenti.

Sabelli ha aggiunto un elemento saliente narrando un aneddoto relativo alla storia della stessa ANM. Nata nel 1909, nel 1925, a fronte dell’affermarsi della dittatura fascista, l’Associazione fu posta di fronte ad un dilemma: le fu infatti concessa l’opportunità di costituirsi in un sindacato fascista, ma la scelta dei vertici, ed in particolare del segretario generale di allora, Vincenzo Chieppa, fu di preferire lo scioglimento, anche a costo di subire la destituzione dalla magistratura dei più noti dirigenti dell’associazione. Solo dopo la caduta del regime l’ANM sarebbe stata ricostituita. Una storia degna di nota e che ha attribuito un ulteriore valore a questa visita.

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