Ieri circa trenta volontari della Comunità Ebraica di Roma si sono recati al cimitero di Prima Porta con guanti, sacchi e scope, per risanare la zona israelitica che fino a pochi giorni prima si trovava in una condizione di totale degrado.
Da mesi gli stessi provavano invano a richiedere l’intervento dell’AMA ed in particolare dei Servizi Cimiteriali, i quali avevano rimandato i propri doveri lasciando montagne di detriti, fili scoperti e campi in totale abbandono.
Trovandosi davanti ad un muro, i volontari avevano deciso di divulgare un comunicato stampa, e di lanciare un ultimatum ai vertici AMA: se quest’ultimi non avessero provveduto a bonificare l’area ebraica del cimitero, i cittadini della comunità sarebbero andati di persona a ripulire, ma avrebbero anche documentato l’accaduto con foto e riprese video che avrebbero poi inoltrato ai giornali per ottenere un impatto mediatico.
Dopo la mobilitazione quindi, il neo Presidente dell’AMA Piergiorgio Benvenuti, esortato anche dal Presidente della CER Pacifici, ha accolto le richieste dei cittadini ed ha inviato squadre specializzate a risanare i lotti degradati.
Con grande sorpresa e soddisfazione i promotori dell’iniziativa, giungendo la domenica al cimitero Flaminio, hanno trovato l’area interessata sufficientemente bonificata.