Dipartimento di Cultura

Il Dipartimento di Cultura ebraica è l’organismo dal quale dipendono tutte le attività culturali della vita ebraica della città di Roma.

Indirizzo: Lungotevere De’ Cenci – 00186 Roma

Telefono: +39 06 68400628 – Fax: +39 0668400684

Direttore: Claudio Procaccia

E-mail: dibac@romaebraica.it


Museo Ebraico

Il Museo Ebraico di Roma racconta duemila anni di storia della comunità ebraica romana, e del suo straordinario legame con la città.

L’allestimento mette in risalto l’immortale fascino di una religiosità e di una cultura antica, che viene raccontata attraverso 1500 arredi tra argenti romani del Sei e Settecento, pregiati tessuti provenienti da ogni parte d’Europa, pergamene miniate, marmi, calchi, paramenti e oggetti sacri, spesso inseriti nella ricostruzione di vere e proprie scene di vita tradizionale.

Inserito nel percorso didattico, anche un tavolo interattivo che permette ai visitatori di passeggiare virtualmente tra i vicoli e le strade ricostruiti in 3D dell’antico ghetto, prima della demolizione del 1888; ultima arrivata inoltre, una interessante ricostruzione virtuale della sinagoga di Ostia Antica.

Il Museo Ebraico di Roma è un luogo di incontro, di cultura, di dialogo e di amore per il bello; un punto di riferimento unico per scoprire le tradizioni, la religione, la cultura e la bimillenaria storia degli ebrei romani, appartenenti a una comunità fra le più antiche al mondo.

L’ingresso al Museo è gratuito per tutti gli iscritti alla Comunità Ebraica di Roma.

Direttrice: Olga Melasecchi

Per ulteriori informazioni: www.museoebraico.roma.it

Indirizzo: Largo Stefano Gaj Taché – 00186 Roma

Telefono: +39 0668400661

Mail: info@museoebraico.roma.it

Sito: www.museoebraico.roma.it

Fb: www.facebook.com/museo.roma/

Twitter: twitter.com/MuseoEbRoma


Archivio Storico

Archivio Storico “Giancarlo Spizzichino” (ASCER) L’ASCER è ritenuto uno tra più importanti archivi d’Europa per ciò che riguarda la storia degli ebrei e, nel 1981, il Ministero per i Beni Culturali lo ha dichiarato di “notevole interesse storico”.

Nell’ASCER sono conservati, prevalentemente, documenti relativi al periodo compreso tra l’inizio del Cinquecento e la fine degli anni Novanta del XX secolo per un totale di 265 metri lineari; il materiale è composto da più di 1300 faldoni e 1600 registri suddiviso in due sezioni (secondo l’ultimo ordinamento effettuato nel 1963 da Daniele Carpi): Archivio Medievale e Moderno (XVI-XIX sec.) riordinato all’80% ed Archivio Contemporaneo (XIX-XX sec.) riordinato al 100%. Vi è anche un Archivio Fotografico (scansionato e schedato grazie ad un finanziamento della Regione Lazio) che comprende più di 9000 immagini scattate dalla fine dell’ ‘800 ai giorni nostri, ed un Archivio Musicale (in corso di inventariazione a cura del M° Claudio Di Segni) che conserva 740 spartiti risalenti ai secoli XIX e XX. Il riordino di tale materiale si svolge sotto la guida della Soprintendenza per il Beni Archivistici del Lazio, è a cura di Silvia Haia Antonucci, Claudio Procaccia e Giancarlo Spizzichino.

Per quanto riguarda l’Archivio Medioevale e Moderno, pur fornendo notizie diverse sulla vita quotidiana degli ebrei, sull’attività delle Cinque Scole e delle Confraternite nel ghetto, la documentazione è caratterizzata dalla forte presenza di informazioni di carattere economico, finanziario e fiscale. Particolarmente ricco è il materiale relativo ai rapporti fra l’Università ebraica e lo Stato pontificio; abbondano le carte concernenti il regime tributario imposto agli ebrei dalle autorità ecclesiastiche, sia per quanto riguarda la tassazione diretta sul capitale, sia in merito alle imposte sui profitti derivanti dalle attività economiche, nonché sui consumi. Vi è anche un ricco materiale riguardante l’amministrazione della Comunità, nonché la condizione giuridica e civile degli ebrei all’interno dello Stato pontificio. Di grande interesse sono le carte relative allo Jus Gazagà, al prestito contro interesse, ed alla gestione dei banchi di pegno. Numerosi sono i documenti riguardanti le false accuse di omicidio rituale, i battesimi clandestini e forzati, i rapporti con la Casa dei Catecumeni, le restrizioni per la detenzione dei libri ebraici, e le diverse vessazioni cui era soggetta la popolazione ebraica nel periodo del carnevale e durante altre festività cattoliche. Una notevole parte della documentazione concernente i bambini sottratti alle famiglie ebraiche ed inviato alla Casa dei Catecumeni, si trova nelle Controversie giudiziarie poiché, quando le possibilità economiche lo consentivano, i congiunti si rivolgevano ai legali per ottenere la loro restituzione. Materiale interessante è quello contenuto nei Rendiconti relativi alla permanenza dei neofiti nella Casa dei Catecumeni ed in quella delle Convertite, soggiorno che la Comunità ebraica era obbligata a sostenere.

Per quanto concerne l’Archivio Contemporaneo, è presente soprattutto documentazione di carattere amministrativo, contabile e fiscale, materiale relativo alle persecuzioni razziali, alla costruzione delle nuove sinagoghe, alla legislazione della Comunità ebraica di Roma e delle Confraternite, che poi confluirono nella Deputazione di Assistenza, all’amministrazione delle Cinque Scole nei decenni precedenti la loro scomparsa, agli Asili infantili israelitici, ai verbali delle sedute del Consiglio della Comunità. Non manca la documentazione relativa alla corrispondenza interna della Comunità ebraica romana, a quella con le altre Comunità italiane ed estere, ed a quella concernente i rapporti con le autorità nazionali e locali. E’, altresì, interessante il materiale riguardante la Casa di ricovero di Cave e l’Ospedale israelitico, che consente di ricostruire in parte i cambiamenti verificatisi dal punto di vista igenico-sanitario all’interno della Comunità ebraica di Roma. Per quanto riguarda la ricostruzione storica delle trasformazioni occorse alla società ebraica contemporanea, sono rilevanti i documenti concernenti gli aspetti demografici ed economici (nascite, circoncisioni, maggiorità religiose, matrimoni – dal punto di vista religioso, culturale ed artistico è rilevante la raccolta di Ketubbot – morti, conversioni, imponibili dei contribuenti della Comunità e finanche i censimenti delle attività economiche degli ebrei di Roma).

L’Archivio fotografico comprende immagini relative all’area del ghetto nei periodi immediatamente precedenti la sua distruzione, alla vita quotidiana, a quella religiosa ed alle istituzioni della Comunità ebraica di Roma dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri. Si segnala in particolare il Fondo Salvatore Fornari, il primo Direttore del Museo Ebraico di Roma, che illustra i cambiamenti urbanistici dell’area del ghetto. Tale materiale rappresenta un contributo interessante ed un’integrazione alle informazioni fornite dalla documentazione cartacea, soprattutto per quanto riguarda il periodo più recente e le cerimonie ufficiali.

L’Archivio Musicale conserva 285 spartiti originali, ai quali si sono poi aggiunte altre 455 copie provenienti dalla National Library di Gerusalemme per un totale di 740 spartiti risalenti ai secoli XIX e XX. Tale collezione è estremamente importante per analizzare le musiche che erano suonate e cantate nel periodo del ghetto all’interno delle Cinque Scole e, successivamente, nel Tempio Maggiore di Roma.

Attività principali

Secondo la norma UNI 11536 sulla Figura professionale dell’archivista, approvata a luglio 2014 dall’Associazione Nazionale Archivisti Italiani (ANAI), le attività principali svolte all’interno dell’ASCER consistono in:

1) Governare l’archivio:

Acquisizione di documentazione

Riordinamento dei documenti ed informatizzazione degli inventari

Catalogazione di volumi

Organizzazione del restauro della documentazione

2) Comunicare l’archivio:

Servizi agli utenti (ricerche e certificazioni)

Organizzazione e partecipazione a mostre, convegni, conferenze, presentazioni di libri

Attività di ricerca e pubblicazioni concernenti l’archivistica, la storia e la storia orale

Ricerche genealogiche relative alle famiglie ebraiche romane

Collaborazioni con istituti pubblici e privati.

3) Amministrare l’archivio:

Ricerca e gestione di finanziamenti per favorire lo sviluppo dell’archivio e la sua divulgazione all’esterno.


Centro di Cultura Ebraica

Il Centro di Cultura Ebraica è il servizio culturale della Comunità Ebraica di Roma rivolto alla cittadinanza al fine di far conoscere l’ebraismo, la storia, la cultura e la tradizione ebraica, di preservare la memoria storica della Shoah e di combattere l’antisemitismo ed ogni forma di pregiudizio.

I corsi di lingua e di cultura ebraica alla riscoperta del patrimonio storico, culturale e religioso della comunità ebraica romana, il dibattito sui temi fondamentali dell’ebraismo contemporaneo e sull’attualità culturale d’Israele, le mostre, gli spettacoli, i progetti educativi rivolti a giovani ed anziani, gli interventi nelle scuole pubbliche sono i cardini di un processo educativo che il Centro ha sviluppato in un percorso di oltre trent’anni di attività e di presenza culturale in ambito nazionale e locale.

Il Centro organizza annualmente corsi, conferenze, convegni, mostre e spettacoli spesso in collaborazione con enti nazionali e locali, con istituti, fondazioni ed associazioni culturali pubbliche e private. Gli spazi sono dotati di biblioteca, videoteca, discoteca e di un settore di documentazione. La biblioteca risponde alle richieste di consultazione e di invio di materiale a livello locale e nazionale.

Ulpan. Corsi di ebraico moderno e biblico a tutti i livelli con insegnanti madrelingua Mediateca. Archivio immagini e filmati. Biblioteca con 12mila volumi di storia, arte, letteratura, pensiero ebraico, archeologia, folklore e musica relativi all’ebraismo, alla storia e alla vita degli ebrei nel mondo e in Israele, in consultazione e in prestito. Consulenza per ricerche a singoli e gruppi. Programmi Informativi sulla storia degli ebrei di Roma per scuole di ogni livello. Corsi, conferenze e dibattiti, su argomenti di attualità e di cultura ebraica. Mostre e spettacoli in collaborazione con gli Enti Locali. Visite Guidate a musei e luoghi di interesse ebraico a Roma e nel Lazio Il Centro di Cultura Ebraica è iscritto all’albo degli enti culturali riconosciuti dalla Regione Lazio.

Direttrice: Miriam Haiun Indirizzo: Via Del Tempio, 2 – 00186 Roma Telefono: +39 06 5897589

Orario: Dal Lunedì al Giovedì 9,00-13,00, 13,30-16,30 | Venerdì 9,00-13,00 E-mail: centrocultura@romaebraica.it